CANTÙ - Dalla sinergia tra l'ente comunale e il Gruppo Appartamento nasce una convenzione volta al miglioramento della realtà abitativa territoriale. Scritta a più mani la convenzione vede l'Amministrazione comunale mettere a disposizione in comodato d'uso i propri appartamenti mentre l'associazione volontaristica investirà il proprio tempo nella gestione delle abitazioni per creare insieme un percorso che porti alla completa autonomia della persona che in difficoltà trova alloggio in questi spazi.
"Abbiamo deciso di unire le nostre forze per raggiungere un obbiettivo comune, ovvero rispondere all'esigenza che molti sentono di trovare un'abitazione in momenti di difficoltà - spiega l'assessore con delega ai Servizi sociali, Francesco Pavesi - nella nostra città non esistono situazioni eclatanti o diffuse, ma non possiamo dire che non esistano situazioni difficili. Partendo dall'ex custodia di via Pontida vogliamo dare un risposta concreta a tutte le famiglie che oggi si trovano in difficoltà".
Si partirà entro poco tempo con lo spazio abitativo di via Pontida, per poi proseguire con l'appartamento sottratto alla mafia in via Canturio e successivamente via Romagna. L'amministrazione pensa anche alle persone sole a cui saranno dedicati due appartamenti siti in via Curì ad oggi di proprietà dell'Aler. "Ci siamo attivati anche in questa direzione per creare uno spazio di coabitazione di soli. Dopo un prima risposta tiepida da parte della Regione abbiamo scelto di proseguire con questa idea, chiedendo all'Aler, proprietaria dei due appartamenti ad oggi sfitti, di toglierli dal loro patrimonio per concederli a noi".
L'intento ultimo non mascherato di questa iniziativa è di innescare un circolo virtuoso che vada a influenzare positivamente il modo di costruire e abitare delle persone.
"Questa soluzione abitativa è temporanea - aggiunge la dirigente Antonella Bernareggi - noi siamo per l'attivazione della persona che messa nelle giuste condizioni può tornare autonoma".
S.R.






