COMO – Tentano il furto vestiti da carabinieri, ma l’anziano li mette in fuga

mercoledì, 4 marzo 2015

POLIZIA PALETTACOMO - Sono le 9.15 di ieri, martedì 3 marzo, quando la Polizia di Stato, più precisamente una Pattuglia della Volanti, transitando per Lora, viene fermata da un uomo il quale racconta quanto accaduto al padre qualche minuto prima. Alle 08.30 il padre, 80 anni ben portati, torna a casa dopo aver fatto la spesa, come tutti i giorni, e, mentre sta per varcare il cancello di ingresso del condominio, viene fermato da un uomo, che indossa un giubbotto con la scritta “Carabinieri” ben in evidenza sulla tasca anteriore, il quale riferisce di essere un Maresciallo dell’Arma in cerca di una condomina del palazzo a cui deve restituire una somma di denaro. Per questo motivo chiede all'anziano di aprirgli e di farlo accedere all’interno dell’ingresso.

L’anziano signore, in buona fede ma vigile e prudente, permette al sedicente Carabiniere di oltrepassare il cancello. Varcato l’ingresso, il truffatore rivolge all'uomo domande sempre più bizzarre, volte probabilmente a distrarre l’interlocutore che, però, attento a quanto stesse accadendo, risponde all'uomo senza perdere di vista il cancello. Qualche minuto dopo, infatti, dall’apertura appositamente lasciata socchiusa dal finto Maresciallo, si introduce una donna, presumibilmente la complice, che armeggia con la serratura coperta dalla mole del finto Carabiniere. Non riuscendo a distrarlo con le proprie domande e discorsi, la coppia si allontana. A questo punto l’anziano signore avvisa il figlio che, giunto sul posto, scopre, apposta sulla serratura del cancello di ingresso, della carta lì posizionata per impedire alla serratura di scattare chiudendosi. Udito il racconto di quanto avvenuto, gli agenti perlustrano la zona senza trovare traccia dei due.

"La truffa resta, nonostante l’intensificazione dei servizi di prevenzione sul territorio, un reato che si può solo prevenire poichè risulta difficile, successivamente, riuscire ad identificarne gli autori. E’ per questo che a più riprese, la Polizia di Stato cerca, da sempre, di sensibilizzare l’attenzione dei cittadini sul problema. Solo con la loro collaborazione ed attenzione si può pensare di arginare un reato che gioca “sulla buona fede” di chi ne rimane vittima. Il consiglio che si può dare è sempre lo stesso: ricordate di prestare sempre molto attenzione a chi vi si presenta, telefonicamente o di persona, asserendo di essere un impiegato del Comune, dell’Enel, un amico di un vostro parente o si spaccia per esso. Prima di consegnargli qualsiasi cosa (denaro, oggetti, gioielli od altro) o di permettergli di introdursi in casa vostra, accertatevi della sua identità e, nell’incertezza, chiamate senza indugio le Forze dell’Ordine", spiega un comunicato della questura.

 

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