CANTÙ - Due lettere, entrambe perentorie, che segnano la fine del dialogo tra la Pro Cantù, l'associazione benemerita con oltre un secolo di storia alle spalle, e l'Amministrazione guidata dal sindaco Claudio Bizzozero.
Scaduto senza esito il termine imposto perentoriamente alla Pro Cantù dal primo cittadino di consegnare i bilanci degli ultimi tre esercizi, la copia fotostatica del libro soci e i verbali delle assemblee, Bizzozero ha deciso di far seguire alle parole i fatti. Così ha fatto recapitare ai dirigenti dell'associazione lo sfratto dalla sede, in un immobile comunale, e il divieto a utilizzare il logo del Comune in futuro.
Mai, da che si ricorda, tra il municipio e la Pro Cantù - pro loco iscritta nel registro regionale fondata nel 1905 - si era arrivati a uno scontro tanto frontale.






