CUCCIAGO - Forse per la prima volta nella sua lunga e vincente carriera Antonello Riva non si è sentito chiedere un solo autografo, circondato da generazioni intere dei suoi tifosi nessuno o quasi l’ha degnato di uno sguardo, a rubargli il palcoscenico ma solo per oggi c’era l’addio a Maurone, nascosto nella grande bara ricoperta di fiori.
A vestirlo di bianco-blu, i colori della sua amata Pallacanestro Cantù ci hanno pensato gli altri amici Eagles ma solo più tardi, durante l’omaggio al Pianella.
Nel Santuario di Santa Maria a risuonare sono state sole parole del parroco, don Angelo Pozzoli, che ha richiamato tutti al silenzio e al rispetto. “Oggi non resta che tacere – ha spiegato nella sua omelia – il dolore per la perdita di questo nostro caro fratello è troppo grande. Quando perdiamo una persona cara il nostro cuore si lacera, come fosse spezzato e solo l’amore di Dio ci dà il conforto di sapere che il nostro fratello Mauro non se n’è andato per sempre, ma è tornato alla casa del padre. Tutti noi dobbiamo essere vicini al dolore della sorella, dei familiari, degli amici e dei tifosi che l’hanno conosciuto e amato. Nel loro ricordo lui ci sarà per sempre”.
Parole ascoltate dagli amici, con gli occhi gonfi di lacrime e dalle glorie della Pallacanestro Cantù, in piedi nella chiesa che era già gremita ben prima dell’inizio dei funerali.
Commosso l’allenatore Pino Sacripanti, che ha voluto portare il suo saluto personale alla sorella, come l’ex-direttore sportivo Bruno Arrigoni e l’ex-presidente della Pallacanestro Cantù, Alessandro Corrado. Nomi e volti che hanno lasciato un ricordo commosso e una firma nel registro posto nel piccolo chiostro della chiesa, prima di riunirsi in corteo e prendere la via del Pianella, per l’ultimo saluto "laico" a Maurone.
C. B.







