CANTÙ - "Ho ancora il cuore che batte a mille, meno male che i nostri Vigili del Fuoco erano a Cantù, altrimenti sarebbe stato un vero disastro per il nostro tetto e per noi".
A parlare è Gabriele Frigerio, canturino residente in via Cervino, che nella tarda serata di domenica ha visto la canna fumaria di casa prendere fuoco fino a che le fiamme non sono arrivate a lambire il tetto dell'abitazione.
"La paura per la nostra incolumità e l'agitazione al momento hanno preso il sopravvento - prosegue Frigerio - ma per fortuna tempestivo è stato l'intervento dei pompieri che hanno domato le fiamme, limitando i danni a una parte del tetto".
Tempestivo, Frigerio pone l'attenzione sul fattore tempo che in caso di pericolo diventa cruciale per la salvezza. "Nel caso i pompieri fossero stati di stanza a Como l'intervento non sarebbe stato così tempestivo e forse le fiamme dal tetto, nei 15 minuti necessari per arrivare da via Valleggio a via Cervino, si sarebbero diffuse per tutto l'appartamento. Ma quando li ho visti arrivare in nemmeno cinque minuti dalla mia chiamata mi sono tranquillizzato".
L'uomo si augura che Cantù non perda il presidio dei Vigili del Fuoco. Lo auspica nche il proprietario dell'immobile che ha ventilato l'ipotesi di far recapitare nell'ufficio del sindaco una lettera per sottolineare l'importanza del presidio di via Bolzano.
S. R.






