CANTÙ - Durante il Festival di Sanremo di quest’anno, giunto alla 65° edizione, c’è stato anche un po’ della città di Cantù, rappresentata dal giovane artista Pietro Ferri, classe 1990.
Pietro, diplomato al Liceo Artistico Bernardino Luini, sta ora frequentando la laurea specialistica in Pittura a Brera, dopo essersi laureato in triennale nella medesima Accademia.
Grande amante della musica (suona nel gruppo punk rock Animal Boy, ben conosciuto nella zona), è arrivato a Sanremo non per questioni musicali bensì per doti artistiche; la radio nazionale Rtl ha infatti scelto un suo quadro come premio per il vincitore “morale” di Sanremo Giovani, stabilito in base ai passaggi radiofonici durante il periodo del Festival.
La radio delle Very Normal People è legata a Brera, poiché sta sovvenzionando i lavori di restauro dell’opera di Pablo Picasso “La Loge (Le Balcon)”, del 1921. Nel momento in cui l’emittente ha deciso di premiare un giovane e un big in concorso, ha chiesto all’Accademia se ci fosse la possibilità di avere due opere degli studenti, e Brera ha così scelto due rivisitazioni del dipinto “Il Bacio” di Francesco Hayez, selezionate tra vari lavori creati per il progetto di promozione culturale Milano Città al Bacio; questi quadri saranno poi messi in vendita ad un’asta benefica.
“La mia rivisitazione è stata scelta per Rtl e quindi ho realizzato una seconda versione del “mio” bacio che andrà all’asta, mentre la prima è stata dirottata verso Sanremo”, racconta Pietro.
Così, durante il programma The Flight del 14 febbraio scorso, Ferri si è ritrovato in diretta radiofonica e televisiva (sul canale di Rlt) per premiare i kuTso (i vincitori “morali” tra i giovani) e passare una giornata piovosa a contatto di alcuni dei più importanti musicisti italiani.
“È stato divertentissimo – continua il canturino – c’era il red carpet, dalle vetrate dello studio vedevo tutta la gente ammassata, ragazzine soprattutto. Ero nel backstage ad aspettare e mi passavano davanti tutte le star, Enrico Ruggeri, Gianna Nannini, Gianluca Grignani; la premiazione è durata poco ma è stato bellissimo”.
Obbligatorio chiedere al giovane pittore se fosse emozionato. “All’inizio ero un po’ spiazzato perché comunque è strano vedere uno come Grignani e così tante persone da creare un caos pazzesco ma allo stesso tempo ordinato. I ragazzi di Rtl sono stati gentilissimi con me e una volta rotto il ghiaccio l’ho presa sul ridere scambiando due parole anche con Ruggeri”.
Pietro, artista ma anche musicista, indossava l’immancabile maglietta degli Animal Boy e nel backstage ha anche lasciato un loro album. Talento ne ha da vendere, magari la prossima volta invece di un quadro gli sarà chiesta una canzone.
Davide Porro






