COMO - Ennesima aggressione all’interno del carcere Bassone dove un detenuto, di origine nigeriana, ieri sera si è scagliato contro tre agenti di polizia penitenziari che erano entrati nella sua cella nell’ala infermeria per calmarlo, dopo che l’uomo era andato in escandescenza. L’extracomunitario si è scagliato contro gli agenti colpendoli con calci e pugni, solo l’intervento di altri colleghi è riuscito a evitare conseguenze ben peggiori, anche se i tre sono finiti al Pronto Soccorso del Sant’Anna per farsi medicare. Il detenuto violento era arrivato al Bassone dopo essere cacciato da altri penitenziari della Lombardia, sempre aver aggredito compagni di cella e personale di servizio.
“ Nella serata del 27 febbraio – scrive in un comunicato di lamentela Davide Brianza, segretario regionale del Coordinamento Nazionale di Polizia Penitenziaria - si trovava ristretto nella sezione infermeria dove dovrebbe stare solo i detenuti bisognosi di cure. Invece come abbiamo denunciato più volte in quell’ala del carcere vengono spediti anche detenuti con patologie psichiche o che semplicemente non trovano spazio in altre sezioni. Più volte è stato chiesto alla direzione di allontanare il detenuto perché pericoloso, con tanto di richieste chieste e relazioni, ma nessuno ha mai fatto nulla. Siamo stanchi di questa situazione di totale abbandono, basta pensare che quasi ogni giorno siamo testimoni di risse tra detenuti, senza contare i tre casi di suicidi”.
Una situazione di invivibilità che ha spinto le organizzazioni sindacali (tutte tra il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) chiedere l’allontanamento della direttrice all’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, proclamando lo stato di agitazione e organizzando una manifestazione indetta il prossimo 10 marzo.






