CANTÙ - Vivendo la nostra città ci si accorge che le aree verdi vengono sempre più percepite come discariche. Tocca al Toto Caimi, il verde parco della popolosa frazione
di Vighizzolo subire lo stesso trattamento riservato ai parchi pubblici del centro canturino, venendo rovinato per mano dei soliti ignoti. Rotta in più punti la recinzione che delimita la pista di pattinaggio, deturpata con scritte e disegni, i vandali si accaniscono poi su cestini porta rifiuti staccandoli dalla struttura portante.
Strabordanti di ogni genere di rifiuto domestico i cestini perdono il senso della loro utilità contribuendo a regalare al parco quell'aspetto degradato che ormai gli ignoti vandali ci costringono a vedere quotidianamente. Il degrado passa anche attraverso la mancata manutenzione, così se da una parte i bambini delle scuole elementari seminano nuove pianticelle dall'altra un vecchio albero cade sulla pista pedonale.
Il paradosso tutto italiano non si ferma qui e lo stesso parco che aveva recentemente ospitato Legambiente e l'assessore all'Ambiente Emanuele Tagliabue per promuovere il rispetto del verde si ricopre di spazzatura.






