CANTÙ - Non ci credeva nessuno, forse nemmeno lo stesso Bizzozero, che allo scadere del'ultimatum da lui imposto la Pro Cantù si sarebbe presentata negli uffici di piazza Parini per depositare la documentazione richiesta. I bilanci degli ultimi tre esercizi, la copia fotostatica del libro soci e i verbali delle assemblee questa era la serie di materiali che dalla sede di via Matteotti 33 doveva giungere nelle mani del primo cittadino Claudio Bizzozero entro la mezzanotte di giovedì.
"Se vuole consultarli che venga qua" fanno sapere dalla benemerita associazione canturina che si domanda con quale diritto il sindaco chieda il deposito dei bilanci. E se lo domandano anche tanti canturini che sulla pagina Facebook "E tu cosa faresti se fossi il sindaco di Cantù?" chiedono di conoscere quale norma imponga a un'associazione il deposito degli atti in Municipio.
A scatenare l'ira del sindaco l'anticipazione dell'accensione del rogo della Giubiana rispetto all'orario stabilito, causa maltempo. Chieste e mai ottenute le dimissioni del presidente della Pro Cantù, Stefano Di Pasquale, ora Bizzozero chiede ma non ottiene la documentazione dell'associazione, affermando che prenderà seri provvedimenti.
Intanto la Pro Cantù si apre ai nuovi soci e venerdì pomeriggio l'attuale presidente insieme ai suoi predecessori, Paolo Sala e Paolo Molteni, ha aperto un tavolo di dialogo per nominare il portavoce dell'associazione nei confronti del Comune. Tra i 50 nuovi soci spicca Ruggero Spinelli, nome papabile già presidente della delegazione di Cantù di Confcommercio Como, che potrebbe intrattenere al meglio i rapporti, oggi non idilliaci, con l'istituzione.
S. R.






