CANTÙ - In piazza Garibaldi le telecamere del Comune sono in funzione ma non sono in grado di registrare immagini.
E' questo, in estrema sintesi, il contenuto della comunicazione che sarebbe giunta alla Procura di Como dal comando della Polizia Municipale di via Vittorio Veneto, interrogato dal magistrato che sta cercando di ricostruire l'incidente capitato una settimana fa a Mauro "Maurone" Colombo.
Nel fascicolo del sostituto procuratore Mariano Fadda per ora ci sarebbe la ricostruzione, ancora parziale, fatta la notte dell'incidente dagli agenti della municipale che subito dopo la caduta del tifoso degli Eagles avevano raccolto testimonianze tra gli amici presenti e contattato il conducente della ruspa, poi iscritto nel registro degli indagati. Scartata la pista delle telecamere del Comune gli inquirenti potrebbero passare al vaglio le riprese degli altri occhi elettronici che venerdì scorso, al momento dell'ingresso del corteo dei Magnan in piazza, erano accesi: telecamere dei circuiti di videosorveglianza dei negozi e anche eventuali riprese da parte dei privati, fotografie o scatti con il telefono cellulare, mettendo in sequenza i quali, come in un gigantesco puzzle, si potrebbero acquisire elementi utili a ricostruire l'accaduto.
Tutto in attesa degli esiti dell'autopsia che dovrà dire con certezza se la causa della morte di Maurone è conseguenza della sua caduta così rovinosa.
C.B.






