CANTÙ - Ha scelto di donare gli organi poco prima di morire. Mauro Maurone Colombo ancora una volta ha dimostrato quella grande generosità e quell'altruismo che si dan bambino lo hanno contraddistinto dagli altri: ha donato le cornee.
Donare gli organi molte volte significa salvare la vita di un altro, permettergli di guarire, dargli una possibilità in più di giocarsela questa vita. E Maurone la sua vita se l'è giocata fino in fondo sui campi da basket del San Paolo, sugli spalti della curva più calda d'Italia, nelle feste paesane: Maurone ha amato la sua vita che tante volte gli ha mostrato il suo volto più duro. Forse proprio gli episodi più difficili, la perdita prima della madre e poi del padre, hanno fatto crescere quel ragazzone dall'aspetto burbero ma dal cuore buono.
Generoso fino all'ultimo istante quando, ricoverato al Sant'Anna, ha scelto la vita prima della morte. L'autorizzazione arriva dalla sorella che ha semplicemente rispettato una volontà da lui espressa sempre. Le cornee di Maurone saranno donate a chi ne ha bisogno. E chissà se questo "qualcuno" vedrà il mondo con gli stessi occhi del Mauro, appassionandosi ad uno sport, intrecciando saldi legami di amicizia con chi lo circonda, riscoprendo le tradizioni della propria città che mai giudicherà vecchie ma sempre antiche, celebrandole ogni anno.
Chissà se penserà a Maurone questo "qualcuno" che tornerà a vedere il mondo con gli occhi donati da chi a questo mondo ha dato tanto e continua a dare anche "dopo".
S. R.







