IL COMMENTO – Renato Meroni: “Cantù sembra una nobile decaduta”

mercoledì, 25 febbraio 2015

renato meroniCosì proprio non va, la nostra Cantù sembra sempre più ad una nobile decaduta, basta guardare lo stato delle strade, che ad una ridente artigiana città di provincia.

Ricordo che un tempo si teneva molto allo “spirito di servizio”, come pure al “senso dello Stato”, al “rispetto delle istituzioni”, il sentirsi amministratori come “servitori dello Stato”, tutti bei modi di esprimere la stessa realtà. Faccio mie le parole del Cardinale Bagnasco quando invita tutti noi a rinnovare la politica nel rispetto della legalità, come pure di porre tra gli impegni irrinunciabili dei cattolici l'attenzione alla res-pubblica, quale obbligo morale e civile di ciascuno di noi per contribuire, ognuno con le proprie capacità, a migliorare una società che sembra davvero aver perso smalto e lucidità.

A giudizio della stragrande maggioranza dei cittadini, l’esperienza di gestione del comune fatta dai partiti, fino all’ ultima amministrazione Sala, è stata a dir poco deficitaria e inutile, ancora una volta, ma l’attuale sta mostrando tutti i suoi limiti, senza dare quella svolta che tanto aveva illuso di poter portare come una grossa novità per la cittadinanza.

Bene ha fatto la Lega a sbarrare la strada alla costruzione di una moschea in un area artigianale prevedendo e evitando danni a chi in quell’area vive e lavora. Bene a fatto anche il PD ad essere un efficace pungolo per questa amministrazione soprattutto sul tema PUT davvero fuori da ogni logica e contrastato anche dagli operatori economici e dalla cittadinanza.

Chiedo e voglio il contributo di tutte le forze politiche presenti nel consiglio comunale per rinnovare la politica, lontana dalle vetuste logiche partitiche per le quali si aspetta che per una amministrazione la situazione degeneri in mancanze e incompetenze per poterne trarre vantaggio alle prossime elezioni.

Quindi chiedo in primis alla Lega di attivare tutti i propri canali privilegiati con Regione Lombardia, e al Pd la stessa cosa con Roma, affinché Cantù non finisca in un dimenticatoio, per la maldestra irruenza e irrequietezza del proprio sindaco e di qualche assessore più avvezzo a scimmiottare le iniziative di qualche Artigiano di successo che a proporre proprie idee.

Per Cantù serve un Comune in cui le persone siano impegnate a raggiungere traguardi ambiziosi per il bene comune dei CANTURINI e della nostra città, per riavvicinare la popolazione alla vita politica della città.

Occorre in primo luogo rendere la politica interessante, dando privilegio ai contenuti, usando un linguaggio chiaro e diretto, sviluppando il dialogo e la capacità d’ascolto dei problemi esposti e reclamati dai cittadini. Una politica quindi non più fine a se stessa, ma attenta ai bisogni quotidiani dei suoi concittadini, promuovendo, recependo, selezionando, il contributo di tutti. Una politica che non si preoccupa dell’occupazione del potere fine a se stesso, ma che sappia valorizzare le competenze, le professionalità, nel governo della Città, per definire progetti e programmi che non siano calati dall’alto ma condivisi dall’opinione pubblica, senza perciò essere demagogici, concentrandoli su contenuti pratici per migliorare la qualità di Cantù, città confortevole, e le sue prospettive di crescita.

Renato Meroni
Cantù Futura

 

 

 

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