BASKET – In piena corsa playoff arriva la Torino di Dmitry, già salva

giovedì, 2 maggio 2019

CANTÙ - Un pranzo di squadra mercoledì primo maggio che ha riunito davvero tutti. Da giocatori e staff, a dirigenza e vertici societari. Un bel modo per fare gruppo in vista del finale di campionato ormai alle porte. Un feeling che, in casa Acqua S.Bernardo Cantù, non è comunque mai mancato nel corso della stagione. Ma l’occasione di fare festa - in un giorno di festa - è caduta, come si suol dire, proprio a fagiolo. Una giornata di relax, rigorosamente dopo una seduta di allenamento perché da preparare c’è una difficile partita con la Fiat Torino Auxilium, in programma al “PalaDesio” domenica 5 maggio alle 20:45 e valevole per il penultimo turno di LBA, l’ultimo casalingo di regular season per la Cantù allenata da coach Nicola Brienza.

Una squadra che, fin dal ritiro estivo in Valchiavenna, ama stare insieme. E il campo ne è sempre stata la dimostrazione lampante, teatro di avvincenti battaglie in cui nessuno si è mai risparmiato, non facendo alcun passo indietro per aiutare il compagno. L’unione fa la forza e questo gruppo, capitanato da Salvatore Parrillo, ha saputo dimostrare nel corso della stagione di essere forte. Più forte anche di tante avversità che, puntuali, si sono presentate. Ostacoli che, poi, sono sempre stati superati con grande carisma. Con quello stesso carisma, la formazione in maglia biancoverde affronterà Torino domenica sera, per continuare la scalata alle prime otto posizioni di classifica. Un traguardo difficile sì, ma che con una vittoria dietro l’altra - ben 10 nel girone di ritorno, su 13 partite – Cantù ha saputo rendere meno impossibile. Un obiettivo vicino. Ma ora più che mai, oltre ad una buona dose di fortuna, servirà la massima concentrazione per affrontare le ultime due partite del campionato, per continuare a sognare in una stagione così ricca di colpi di scena che, all’ultima pagina del libro, potrebbe regalare il finale perfetto all’ennesima favola canturina.

QUI CANTÙ
Finisse oggi il campionato, l’Acqua S.Bernardo non sarebbe qualificata alla post season. Attualmente al nono posto con 30 punti in classifica, Cantù sarebbe fuori dai playoff davvero per un nulla, a causa degli scontri diretti e della differenza canestri. Due aspetti che, purtroppo, potrebbero pesare moltissimo tra dieci giorni, quando davvero la regular season sarà terminata. Al momento ci sono ben tre squadre appollaiate tra l’ottavo e il decimo posto: Avellino, Cantù e Varese, tutte con 30 punti ma soltanto una di loro rientra, in questa circostanza, nella parte sinistra della classifica. Avellino, che a proprio favore ha gli scontri diretti con entrambe le lombarde, oggi sarebbe dentro. Non Cantù, che ha sì battuto la Scandone nel match di ritorno ma che, sfortunatamente, non è riuscita a ribaltare la differenza canestri della gara di andata, conclusasi con diciotto lunghezze di scarto a favore della Sidigas, contro il +10 canturino nella partita disputata a Desio lo scorso gennaio. Ma il campionato non si è ancora concluso. Ci sono ancora due giornate da giocare e tutto, ma proprio tutto, può ancora capitare. Dunque, Cantù deve soltanto vincere con Torino e continuare a sperare, prima del “calderone” dell’ultima giornata, in cui i verdetti potrebbero anche ribaltarsi. Quantomeno, questo è ciò che si augura l’Acqua S.Bernardo.

QUI TORINO
I piemontesi, guidati in panchina dal giovane tecnico Paolo Galbiati, 35enne, guarda caso proprio brianzolo, di Vimercate, si apprestano ad affrontare il match del PalaDesio con la salvezza già ottenuta, sul campo, dopo un paio di vittorie fondamentali nei turni precedenti. Nelle ultime due giornate di campionato l’Auxilium è uscita sconfitta sia contro Avellino che contro Cremona. Due battute di arresto consecutive che non hanno comunque condizionato il cammino di una formazione che, grazie a quattro punti pesanti contro Varese prima e Pistoia poi, in trasferta, è riuscita a scacciare l’incubo retrocessione. Tuttavia, a far parlare – e non poco – è ciò che sta accadendo fuori dal campo. Sul futuro dell’Auxilium ci sono molte nubi ma resta ciò che la Fiat è riuscita a fare con il pallone in mano: due le vittorie fondamentali citate in precedenza, una proprio contro Pistoia fuori casa e l’altra, alla diciottesima giornata, in casa contro Reggio Emilia. Quattro punti pesanti. Anzi pesantissimi,  perché arrivati contro due dirette concorrenti di Torino, impegnate insieme alla formazione gialloblu nella lotta salvezza per tutta la stagione.

AUXILIUM, IL QUINTETTO
Starting five torinese di grandissimo talento che, probabilmente, avrebbe potuto ambire anche a posizioni di classifica ben più alte. In cabina di regia l’americano Dallas Moore, playmaker nato in Florida e che ancora deve compiere 25 anni. Arrivato sotto la Mole il 20 novembre del 2018, in possesso della cittadinanza albanese, Moore si è dimostrato per Torino un rinforzo importante per centrare l’obiettivo salvezza. Prima dello sbarco in Piemonte, una breve parentesi in Israele, all’Hapoel Tel Aviv. Per Moore, questa tuttora in corso si tratta soltanto della seconda stagione nei professionisti, dopo una annata da rookie in quel di Pesaro a dir poco eccellente, con quasi 19 punti di media a partita, salvo poi non riuscire a concludere la stagione a causa di un brutto infortunio. Con la canotta della Fiat, il play classe 1994 sta facendo registrare 16.3 punti di media in 32’, risultando non solo il miglior marcatore della squadra ma anche il giocatore con il minutaggio medio più alto tra le fila gialloblu. Buonissimi numeri anche dall’arco per il regista americano, a segno con il 41%, oltre a 3 assist di media da segnalare. Al fianco di Moore figura in quintetto Tekele Cotton, giocatore che, nonostante le poche stagioni in archivio, può già vantare un’importante esperienza in campo internazionale. Statunitense della Georgia, 26 anni a fine mese, Cotton è una guardia molto fisica, capace di difendere forte anche su ali piccole e ali grandi grazie ad una corporatura robusta e grazie ad una aggressività difensiva davvero apprezzabile. Dopo aver giocato (bene) le prime cinque gare del campionato, Cotton ha subito un infortunio molto serio, restando ai box per oltre due mesi. Poi, però, il ritorno in campo alla seconda giornata di ritorno, contro Trieste. Da quella partita in poi, Cotton è sempre stato schierato in quintetto, ritrovando il posto da titolare che aveva avuto anche ad inizio stagione. Per lui 10.8 punti in LBA, con il 42% da tre, e 2.2 assist di media in 30’ di utilizzo a partita.

Il “tre” titolare è il veterano Darington Hobson, americano di Las Vegas. Il classe ’87 del Nevada è una guardia-ala molto versatile, capace di ricoprire piuttosto facilmente ben tre ruoli, dal “due” al “quattro”. Dopo aver trascorso gran parte della propria carriera in G-League, assaggiando la NBA con i Milwaukee Bucks (solo 5 presenze), Hobson ha poi vissuto diverse esperienze, tra Sud America, Caraibi, Asia ed Europa, militando nel campionato greco. Con 12.5 punti, 5.2 rimbalzi e 4.4 assist di media (ottavo in LBA), Hobson è probabilmente il giocatore più influente dell’Auxilium, pericoloso anche dall’arco con un buon 39% di realizzazione. Non a caso, dopo Moore, è il giocatore con il secondo minutaggio più alto (31’). L’ala forte è Jamil Wilson, classe ’90 di Milwaukee. Il nativo del Wisconsin, uscito dal college di Marquette nel 2014, è tornato la scorsa estate a Torino dopo una sola stagione lontano dal Piemonte. L’americano, infatti, aveva già vestito i colori dell’Auxilium nella stagione 2016-’17, facendo peraltro molto bene. Poi il 2017-’18 vissuto con ben quattro squadre diverse, tra NBA, G-League e Virtus Bologna, seppur in quest’ultima soltanto per 3 partite (in campo appena 13’ di media). Se con la Segafredo non ha funzionato, in NBA, invece, Wilson ha saputo ritagliarsi il suo spazio, giocando quindici gare con i Los Angeles Clippers, di cui ben dieci da titolare. Il tutto senza deludere, con 7 punti di media in 18’ a partita, tirando da tre con numeri eccellenti (43%). Quest’anno, in maglia Torino, sta producendo 9.1 punti di media in 26’, a cui si sommano 4.1 rimbalzi. A chiudere il quintetto Mouhammadou “Momo” Jaiteh, centro francese di 211 centimetri per 113 chili. 25 anni ancora da compiere, in Francia il transalpino ha vinto un campionato e una supercoppa con Nanterre, formazione con cui Jaiteh ha vinto anche una EuroChallenge nel 2015. Nel campionato francese vanta 1850 punti in neppure 200 presenze. A furia di buone prestazioni, a Torino si è meritato un posto tra i titolari, ottenuto a cavallo tra la fine del girone di andata e l’inizio del girone di ritorno. In soli 20’ a partita fa registrare 10.8 punti e 6.7 rimbalzi di media.

AUXILIUM, LA PANCHINA
Anche dalla panchina, la qualità non manca. Il primo ad alzarsi è James Michael McAdoo, cognome molto noto agli appassionati italiani di pallacanestro. E sì, tra lui e Bob McAdoo, ex stella NBA e leggenda dell’Olimpia Milano, c’è una parentela di mezzo. Classe ’93 del Virginia, l’americano ha nel proprio palmarès ben due anelli NBA, vinti con i fortissimi Golden State Warriors nel 2015 e nel 2017. Alla Fiat gioca oltre 22’ di media, facendo registrare più di 10 punti a partita, a cui si aggiungono quasi 5 rimbalzi ad incontro. A seguire, nei minutaggi di Torino, compare capitan Giuseppe Poeta. Alla terza stagione in Piemonte, il playmaker campano ha collezionato 333 presenze in LBA, lega in cui ha totalizzato oltre 3000 punti e 1000 assist in carriera. Poeta, che ha superato entrambi i traguardi citati nel recente periodo, gioca oltre 18’ a partita. Per lui 5.9 punti e 2.7 assist di media. Andando a scalare nei minutaggi è poi il turno di Marco Cusin, un altro veterano del campionato italiano, classe ’85 proprio come Poeta.  Per Cusin - che vanta 435 presenze, 1809 punti e 1407 rimbalzi in LBA – sono oltre 4 i punti e oltre 3 i rimbalzi di media in questa stagione, in cui calca il parquet per circa un quarto d’ora a partita. A chiudere le rotazioni di coach Galbiati ci sono altri due italiani, Marco Portannese e Simon Anumba, guardia del ’96 di origini nigeriane che ha finora disputato 9 partite a 6’ di media. Quanto a Portannese, 30 anni il prossimo 29 di maggio, la guardia siciliana con cittadinanza svizzera (che gli ha permesso di esordire un paio di anni fa con la maglia della Nazionale elvetica), gioca in media circa 13’ a partita. Arrivato a stagione in corso dalla Vanoli Cremona, dopo uno scambio con Vojislav Stojanovic, Portannese ha fatto ritorno a Torino dopo aver lasciato un bel ricordo nella stagione 2011-’12, nell’allora PMS. Con il 46% da tre (per oltre 4 punti di media), Portannese è il giocatore dell’Auxilium più pericoloso sul perimetro.

I PRECEDENTI
Tra Pallacanestro Cantù e Auxilium Torino si sono disputate 56 partite. Precedenti a favore dei brianzoli, avanti con 34 vittorie, contro le 22 dei torinesi. In casa, Cantù, ha sempre fatto benissimo, vincendo 22 sfide su 28. Nei confronti del passato spicca un +41 casalingo a favore dell’allora Forst Cantù, nella stagione 1975-’76, contro la Torino sponsorizzata Chinamartini. Quella gara, conclusa 114-73 a favore dei canturini, è tuttora il precedente con il massimo scarto. La partita di andata, invece, di questa stagione, si è disputata nel giorno della Befana, con la bella vittoria dell’Acqua S.Bernardo al termine di un avvincente tempo supplementare. 91 pari al 40’, poi un 15-5 di Cantù nei cinque minuti dell’overtime ha chiuso la pratica sul 106-96 finale. Decisiva la coppia Frank Gaines-Davon Jefferson, rispettivamente a referto con 26 e 22 punti. A Torino, invece, non bastarono i 21 punti di Tony Carr, passato lo scorso mese di febbraio in Brianza per rinforzare la squadra allenata da coach Brienza. Sarà proprio il classe ’97 il grande ex di domenica sera.

INFO GENERALI
Acqua S.Bernardo Cantù e Fiat Torino Auxilium si sfidano per la 29esima giornata di LBA. Ad arbitrare l’incontro saranno i signori Roberto Begnis, Federico Guido Di Francesco e Gianluca Calbucci. La partita sarà trasmessa in diretta su Eurosport Player. Radiocronaca del match su Radio Cantù 89.600 FM e streaming su radiocantu.com. All’intervallo lungo di Cantù-Torino sfileranno i ragazzi del Basket Groane. Per la partita di domenica sera, la formazione canturina giocherà con un logo speciale sulla maglia per supportare la candidatura di Como come Città Unesco 2019.

 

 

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