DEGRADO – Cani maltrattati, carcasse e sporcizia. Indagato un canturino

martedì, 2 aprile 2019

CANTÙ - Maltrattamenti e uccisioni di animali, di questo dovrà rispondere un canturino che viveva in via Ghandi in una situazione di assoluto degrado, da giorni seguito e monitorato dalla polizia locale di Cantù e dai tecnici dell'Ats Insubria-Como.

A metà marzo le prime segnalazioni al comando della polizia locale, alcuni cittadini raccontarono di aver sentito abbaiare alcuni cuccioli all'interno dell'edificio. I sopralluoghi hanno mostrato un stato di assoluto degrado dell'intera area: all'esterno vi era spazzatura di ogni genere, lattine, vetri, escrementi di animali, sacchetti, ramaglie e tre bombole del gas scariche. Ma ad attirare lo sconcerto degli ispettori una cuccia per cani dalla quale provenivano odori nauseabondi.

Le stanze dell'abitazione erano buie, con serramenti e finestre chiuse, e i pavimenti completamente ricoperti di escrementi. Lì in totale stato di abbandono gli operatori hanno trovato un cane razza AmStaff di colore grigio in pessime condizioni, senza acqua e cibo a disposizione, con occhi fortemente arrossati e gonfi sintomo evidente del lungo trascorso al buio e al chiuso.

Ulteriori indagini hanno portato al rinvenimento di tre carcasse di cani in giardino, di cui una in avanzato stato di decomposizione proprio al limite della recinzione in una fossa non coperta, le altre due invece all'interno del cortile. Le condizioni delle salme erano tali da rendere impossibile risalire alla proprietà dell'animale e al motivo del decesso. A detta del proprietario dello stabile gli animali sarebbero stati avvelenati da ignoti senza però che venisse sporta denuncia.

Non c'è voluto molto ai tecnici dell'Ats per dichiarare il sito incompatibile con l'occupazione umana. L'uomo è stato oggi segnalato all'autorità giudiziaria per i reati di maltrattamento animali e di uccisione animali.

 

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