CANTÙ - Dopo la richiesta presentata dal consigliere comunale Gianpaolo Tagliabue, il Movimento 5 Stelle commenta i numeri sommari sui reati commessi nella città di Cantù, comunicati dalla maggioranza in Consiglio comunale in risposta alla sua interrogazione.
Il vicesindaco Alice Galbiati ha riferito di aver discusso proprio quella mattina in prefettura dei risultati del protocollo “Mille Occhi sulla Città”. Ma la relazione fornita durante la seduta consiliare non soddisfa il Movimento 5 Stelle perché i reati non sono stati quantificati ma soltanto espressi in forma percentuale. “Così danno solo un'indicazione di massima ma non sono esaustivi”, ha dichiarato Gianpaolo Tagliabue in aula dopo la risposta del vicesindaco.
“I dati forniti in Consiglio comunale dal vicesindaco Galbiati sono molto parziali e non permettono la strutturazione di una pianificazione e di una proposta politica in relazione alla sicurezza del territorio canturino – commenta il Movimento 5 Stelle di Cantù - Visto che dal 2014 è stato siglato davanti al prefetto il protocollo “Mille Occhi sulla Città” e che la sicurezza è un tema molto importante è giusto fermarsi a riflettere e conoscere nel dettaglio i numeri, anche per favorire i lavori della nuova Consulta sulla Sicurezza”.
Il Movimento 5 Stelle indica la strada da seguire per agire nel modo migliore. “È necessario formulare una richiesta alla prefettura affinché si instauri la corretta collaborazione per un proficuo scambio di informazioni e ci si adoperi affinché si comprenda la natura delle disposizioni date dal Ministero dell'Interno. Non dimentichiamo che Cantù ha l'opportunità di poter contare su un cittadino, Nicola Molteni, che riveste il ruolo di sottosegretario all'Interno. Stupisce che un tema fondamentale come la Sicurezza sia stato trattato con tanta superficialità”, conclude il Movimento 5 Stelle di Cantù.






