CANTÙ - Domenica sera al PalaBancoDesio, palla a due alle 20:45, l’Acqua S.Bernardo Cantù ospiterà la Vanoli Cremona per la diciottesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile 2018-’19. A due settimane dalla lunga pausa per la Final Eight di Coppa Italia e per le nazionali, capitan Ike Udanoh e compagni si apprestano ad affrontare in casa un’avversaria molto forte, Cremona, attualmente terza in classifica con 22 punti. Poi, prima della sosta fino al termine del mese di febbraio, sabato 9 i biancoblu chiuderanno a Reggio Emilia, tornando a riassaggiare la LBA soltanto il 4 marzo, a Desio, contro l’Happy Casa Brindisi.
QUI CANTÙ
La settimana in casa Acqua S.Bernardo non è iniziata nel migliore dei modi, con l’improvvisa separazione da coach Evgeny Pashutin che ha portato alla promozione di Nicola Brienza da assistente a capo allenatore. Nel corso della settimana, però, il giovane tecnico canturino ha avuto l’occasione – e la bravura – di lavorare molto bene sul campo, trascinando emotivamente la squadra con grande carisma. I biancoblu si presentano al difficile impegno di domenica sera con una striscia di risultati assolutamente positiva, figlia di quattro vittorie nelle ultime cinque gare, arrivate tra la fine del 2018 e l’inizio del nuovo anno. L’ultimo acuto in quel di Trento (92-97) ha sicuramente dato linfa all’ambiente, non soltanto a giocatori e staff ma anche ai tifosi.
QUI CREMONA
La Vanoli, allenata dall’esperto Romeo Sacchetti (attuale CT della Nazionale italiana), è indubbiamente la vera sorpresa di questa prima metà di campionato. Gli ospiti arrivano a Desio da terzi in classifica e la sensazione è che questa possa essere per loro una stagione da grandi emozioni e da ottimi risultati sportivi. Il tutto, però, era già stato avvertito dall’ambiente dopo l’inizio scoppiettante che ha portato a Cremona ben cinque vittorie nelle prime sei giornate di LBA. Un avvio che ha prepotentemente spinto la Vanoli ai vertici della classifica, sulle orme della stagione 2015-’16, quando Cremona chiuse la regular season con un incredibile quarto posto. La formazione di coach “Meo” Sacchetti, alla seconda trasferta consecutiva, si affaccia alla sfida di Desio con il morale piuttosto alto dopo la convincente vittoria sul campo di Avellino, la prima di sempre al PalaDelMauro per il giovane club fondato nel 1999.
VANOLI CREMONA, IL QUINTETTO
Difficile identificare con certezza i cinque titolari che scenderanno in campo a Desio, per profondità del roster ma – soprattutto – per la grande omogeneità nei minutaggi dei giocatori e nelle scelte di coach Sacchetti, al quale piace spesso cambiare le carte in tavola per sorprendere le squadre avversarie. Cabina di regia affidata al veterano Travis Diener, playmaker statunitense ma naturalizzato italiano sceso in campo da titolare in dieci occasioni su diciassette partite disputate. 37 anni il mese prossimo, Diener è alla sesta stagione in Serie A, la seconda consecutiva con i colori della Vanoli. L’ex NBA (5 anni tra Orlando, Indianapolis e Portland a 15’ di media in 179 gettoni) ha staccato in questa stagione il traguardo dei 2000 punti nel massimo campionato italiano, mettendo nel mirino anche i 1000 assist e le 200 presenze, obiettivi ampiamente alla sua portata prima della fine della stagione. Il nativo di Fond du Lac, nel Wisconsin, sta viaggiando a 9 punti e 3.5 assist di media in circa 25’ sul parquet ad incontro. Sul reparto esterni il serbo Vojislav Stojanovic e l’americano Wesley Saunders, due profili di grande talento ma dalle carriere piuttosto differenti. Nato a Belgrado e con 22 anni ancora da compiere, Stojanovic si sta rivelando un vero e proprio asso nella manica per coach Sacchetti. Arrivato a stagione in corso dopo uno scambio con Torino che ha portato Marco Portannese in Piemonte, il classe 1997 di scuola Stella Rossa ha cambiato pelle alla Vanoli, rendendola ancor più temibile grazie ad una maggiore profondità nelle rotazioni e grazie ad una maggiore aggressività in campo, arma principale di Stojanovic che in campo è sempre un guerriero. A referto ad Avellino con una doppia doppia (14 punti e 12 rimbalzi nel turno precedente), Stojanovic ha finora giocato 6 partite con la sua nuova maglia, facendo registrare 6.7 punti e 4 rimbalzi di media in 16’ di impiego. Nonostante la giovane età, il serbo vanta già molta esperienza nel campionato italiano, grazie ad un triennio a Capo d’Orlando (allenato da coach Brienza la scorsa stagione) nel quale Stojanovic aveva un ruolo molto importante all’interno della squadra, cosa che gli ha permesso cestisticamente di crescere molto in fretta. Al suo fianco, come detto, Saunders. Californiano classe ’93 uscito dall’Università di Harvard, Saunders è alla prima vera grande esperienza in una lega di spessore dopo due anni in G-League ed uno in Finlandia. Nella sua stagione d’esordio in Italia sta producendo cifre a dir poco notevoli: 10.4 punti, 7.5 rimbalzi e 3.3 assist di media, per 18.7 di valutazione, la più alta della squadra. Un giocatore “a tutto campo”, capace di incidere su più fronti, non a caso è uno dei più utilizzati da coach Sacchetti (quasi 32’ a partita).
L’ala forte titolare è l’americano Peyton Aldridge, giocatore con una stazza fisica importante ma anche con un tiro dalla lunga molto preciso. È il classico “quattro” moderno in grado di colpire anche dall’arco, cosa che al classe ’95 dell’Ohio piace particolarmente, come dimostrano le sue (quasi) 7 triple tentate ad incontro. Finora ne ha tentate ben 116, realizzandone 47, per un buonissimo 40.5%. Rookie alla prima stagione non solo in Europa ma anche nel mondo dei professionisti, Aldridge segna 12.4 punti di media in 30’ a partita, a cui aggiunge anche 4.5 rimbalzi. Chiude lo starting five della Vanoli il classe ’92 Mangok Mathiang, nato in Sud Sudan ma naturalizzato australiano. Sempre titolare nelle precedenti 17 sfide di campionato, Mathiang è il rimbalzista della squadra e – con 9.5 rimbalzi di media – il quinto della LBA. In 23’ sul parquet, il 26enne di origini africane segna anche 9.7 punti di media, chiudendo spesso le partite in doppia doppia. Grandissimo atleta e rimbalzista offensivo (quasi 4 ad incontro), per Sacchetti è un fattore imprescindibile. Nel 2017 ha accarezzato la NBA giocando 4 partite a Charlotte, dopo essere uscito dal prestigioso college di Louisville, dove ha avuto come allenatore una leggenda come Rick Pitino, passato di recente sulla panchina del Panathinaikos dopo una vita passata tra NBA e College Basketball.
VANOLI CREMONA, LA PANCHINA
Dalla panchina esce il playmaker triestino Michele Ruzzier che, in 20’ di impiego a partita, fa registrare 7 punti di media e 2.7 assist. 26 anni la prossima settimana, Ruzzier è tutto fuorché una riserva in questa Vanoli, sia per il massiccio minutaggio a sua disposizione che per le sette presenze da titolare. Per lui si tratta della quarta stagione in LBA, la seconda in quel di Cremona, per un totale di 132 presenze nel massimo campionato italiano. Sempre dalla panchina escono due guardie: Tre Demps e Drew Crawford, quest’ultima sempre impiegata in campo da ala grazie ad un fisico e ad un atletismo notevolissimi che consentono al classe ’90 nativo dell’Illinois di occupare più ruoli. I due hanno giocato insieme per ben tre stagioni al college, alla Northwestern University. Crawford, figlio d’arte (papà Dan ha arbitrato in NBA per 33 anni), segna 18.5 punti di media a partita, miglior marcatore della Vanoli nonché sesto in tutto il campionato. Con quasi 33’ di impiego è il più utilizzato da coach Sacchetti. Quanto a Demps, il classe ’93 sta vivendo un ottimo momento di forma e nelle ultime uscite è spesso risultato tra i migliori in campo. Giocatore non costante ma con tanti punti nelle mani, contro Avellino ha segnato 20 punti in 24’ uscendo dalla panchina. Prima di arrivare in Italia, il tiratore texano ha fatto vedere ottime cose in Belgio, a Mons, dove per due stagioni ha disputato anche la FIBA Europe Cup, manifestazione che lo ha visto protagonista con eccellenti percentuali dall’arco. Così come il compagno di squadra, anche Demps è figlio d’arte: papà Dell, dopo una carriera da cestista tra Europa e NBA, è attualmente general manager dei New Orleans Pelicans. A chiudere le rotazioni ci sono due italiani, Giulio Gazzotti e Giampaolo Ricci. Mentre il primo ha un ruolo abbastanza marginale (circa 6’ di media a partita), il secondo è uno dei giocatori più pericolosi della squadra, imprevedibile per le difese avversarie e sempre in crescita. Ricci, che in soli 19’ realizza ben 12 punti a partita (a cui aggiunge anche 4.4 rimbalzi), è indubbiamente il giocatore rivelazione di questo campionato, oltre ad essere uno degli italiani più positivi e decisivi del momento. Entrambi, insieme a Diener e Ruzzier, sono alla seconda stagione in maglia Vanoli.
I PRECEDENTI
Quella di domenica sarà la ventesima sfida tra Pallacanestro Cantù e Vanoli Cremona. Brianzoli avanti nei 19 precedenti con 13 successi, contro le sole 6 vittorie di Cremona. In 9 partite casalinghe i canturini hanno perso soltanto una volta. La vittoria con il massimo scarto tra le due formazioni risale alla stagione 2012-’13, quando l’allora Lenovo Cantù vinse con un netto 87-60. Nella gara di andata di questa stagione, disputata alla terza giornata, Cantù si è imposta al PalaRadi di Cremona con diciassette lunghezze di scarto. Il successo più largo in trasferta risale proprio al derby dell’andata, datato 20 ottobre 2018, quando Udanoh e compagni vinsero 96-79. In quell’occasione alla Vanoli non bastarono i 21 punti di Crawford ed i 20 punti in 20’ di Ricci. Per Cantù, invece, furono decisivi i 22 punti di Frank Gaines e la super performance di Davon Jefferson (eletto poi MVP di giornata), autore di 25 punti, 7 rimbalzi e 4 assist.
INFO GENERALI
Derby lombardo, dunque, numero 20 tra Cantù e Cremona. Brienza all’esordio in questa stagione da head coach, ruolo che – seppur per due sole partite - l’allenatore classe 1980 aveva già ricoperto durante la stagione 2015-’16, prima di lasciare la panchina a coach Sergey Bazarevic. Per Brienza una vittoria con Trento, al debutto assoluto, ed una sconfitta con la Virtus Bologna. La partita di domenica, trasmessa in diretta su Eurosport Player ed in chiaro su Rai Sport HD, sarà arbitrata dai signori Lorenzo Baldini, Guido Federico Di Francesco e Matteo Boninsegna. Radiocroncaca su Radio Cantù 89.600 FM e streaming su radiocantu.com.






