S. TEODORO – Appuntamenti per il weekend tra prosa, musica e spettacoli

giovedì, 24 gennaio 2019

CANTÙ - Un weekend ricco per il Teatro San Teodoro, con un’offerta di spettacoli capaci di coinvolgere i suoi affezionati spettatori.

Si parte venerdì 25 gennaio alle 21 con “Far east trip”, Il primo appuntamento della stagione musicamorfosi, con la direzione artistica di Saul Beretta.

Nel 1968 Duke Ellington vince un Grammy per il miglior album jazz con Far East Suite, composta dopo un lungo viaggio in India e estremo Oriente. Il 1968 è l’anno dell’esplosione dell’India nell’immaginario musicale occidentale, classico, jazz e pop. Oggi, a 50 anni di distanza, Giovanni Falzone propone la sua originale, energetica e psichedelica lettura che ci farà cavalcare la tigre tra Estremo Oriente e Jazz.
Giovanni Falzone, uno dei più interessanti e creativi trombettisti europei rilegge la Far East Suite di Duke Ellington accostando 4 brani della suite originale (A tourist point of view – Blue Bird of Delhi – Blue Pepper) ad altrettanti suoi brani originali concepiti e scritti come omaggio al pensiero musicale del Duca. Ne viene fuori un mix intrigante di old & new jazz con esplosioni di lontano oriente.

Sabato 26 alle 21, invece, arriverà “Dialoghi degli Dei”(stagione prosa e danza), un teatro surreale per esprimere una realtà stereotipata, e irrorarla con una ventata d’aria fresca. È scoppiettante l’incontro fra I Sacchi di Sabbia (plurupremiata compagnia tosco-napoletana) e Massimiliano Civica (Premio Hystrio 2018 per la regia), dissacrante regista della scena contemporanea italiana. A essere rappresentata è la scuola, con il suo corredo di tic, nevrosi e piccole iniquità. Sono ventisei brevi discorsi degli Dèi e degli eroi della religione greca, scritti nel II secolo da Luciano di Samosata, scrittore e retore greco antico di origine siriana, celebre per la natura arguta e irriverente dei suoi scritti satirici. La raccolta fa parte di altre quattro dei cosiddetti Dialoghi (comprendenti discorsi sui morti, sulle creature marine e sulle cortigiane).

Lo stile adottato da Luciano è particolarmente semplice e diretto, capace di suscitare risa e stupore di fronte alle narrazioni dei personaggi, ma vi sono anche momenti seri e di riflessione, che non tralasciano tutto sommato nella storia i motivi delle cause e degli avvenimenti dei protagonisti.

Infine, domenica 27 alle 15 andrà in scena Sandokan (stagione famiglie). Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto.

Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano (Salgari non si avventurò mai oltre l’Adriatico) lo spettacolo – attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso – è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso satira di costume.

Biglietti acquistabili in biglietteria in orario di apertura o prima dello spettacolo oppure sul sito www.teatrosanteodoro.it. Prenotazione via mail a biglietti@teatrosanteodoro.it

Simona Di Domenico

 

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