CANTÙ - Per la prima volta nella storia del basket italiano sei squadre scenderanno in campo il giorno di Natale. Un derby natalizio, dunque, quello tra Pallacanestro Cantù e Pallacanestro Varese, del tutto inedito. Le due formazioni lombarde, che hanno scritto pagine indelebili proprio della storia italiana di questo sport, si incontreranno domani pomeriggio per la dodicesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile 2018-2019. Teatro dell’ennesima leggendaria sfida tra biancoblu e biancorossi, l’Enerxenia Arena di Varese, casa della Openjobmetis allenata da coach Attilio Caja.
QUI VARESE
I varesini, contrariamente alla S.Bernardo, stanno vivendo un fantastico momento di forma, arricchito dall’entusiasmo generale che non si è di certo placato dopo il ko (abbastanza preventivato) in casa della capolista Olimpia Milano. Dopo ben quattro successi consecutivi in campionato, di cui uno sorprendente sul campo della Reyer Venezia, la Openjobmetis ha dovuto interrompere la striscia di vittorie nell’ultimo turno di LBA. Nel derby disputato ieri pomeriggio al Forum di Assago, infatti, la OJM è uscita dal campo sconfitta 72-67. Tuttavia, come sottolineato anche da coach Caja nel post partita, Varese ha avuto il grande merito di essere riuscita a far segnare poco Milano, una squadra che realizza in media 93.5 punti a partita (miglior attacco della lega) ma che prima del derby con Varese ne segnava addirittura quasi 96. Ed è proprio la difesa l’arma più pericolosa della Openjobmetis che, dopo Venezia, è la squadra che subisce meno punti di tutto il campionato (solo 72.5 di media). Un fattore che ha permesso a questa Varese di meritare il terzo posto in classifica, a pari punti (14) con Cremona e Avellino, frutto di sette vittorie e quattro sconfitte.
QUI CANTÙ
L’Acqua S.Bernardo Cantù, come detto, non viene affatto da un buon momento. Capitan Ike Udanoh (da vero leader l’ultimo a mollare ieri contro Venezia) e compagni si preparano ad affrontare il derby con un peso ingombrante sulle spalle di sette sconfitte consecutive, figlie comunque di un calendario che ha visto i brianzoli affrontare impegni davvero molto ostici. Ieri a Desio con la Reyer era difficile fare di meglio, contro una squadra – per talento e profondità del roster – molto simile alla corazzata Milano. Una sconfitta, 71-93 il finale, che ha ferito i tifosi e l’orgoglio di gente come Frank Gaines, al quale ieri non è bastata una grandissima prova da 25 punti per aiutare la propria squadra a – quantomeno – giocarsela contro Venezia. Proprio Gaines, ieri, ha staccato i 300 punti in Serie A, arrivando a quota 316 in sole 27 presenze (26 gare giocate). Con 18.5 punti di media, Gaines è attualmente il quinto marcatore del campionato. Per la sfida di domani, intanto, la S.Bernardo dovrà fare a meno ancora di Salvatore Parrillo, out contro la Reyer a causa di un problema alla schiena e difficilmente recuperabile anche per la sfida casalinga del 30 dicembre contro Pistoia.
OJM VARESE, IL QUINTETTO
Quintetto varesino sicuramente tra i migliori dell’intero campionato, con tanto talento ma non solo: è tanta infatti anche l’esperienza, con giocatori come Ronald Moore capaci di leggere molto bene le partite. Il regista americano, 30 anni di Philadelphia, è il metronomo della squadra, tra i più forti in quel ruolo nella LBA. Playmaker puro e assist-man come pochi, “Ron” è alla quinta stagione consecutiva nel massimo campionato italiano, dove è vicino a toccare i 1300 punti, dopo aver superato quota 750 assist e collezionato 137 presenze. Per Moore si tratta della prima annata lontano da coach Vincenzo Esposito, suo allenatore a Caserta prima ed a Pistoia poi, nelle quattro stagioni precedenti. Tuttavia, anche con coach Caja in panchina il play statunitense sta giocando su alti livelli. Al suo fianco Aleksa Avramovic, guardia serba alla terza stagione in biancorosso. Giocatore di grande talento e di incommensurabile energia, Avramovic è anche un ottimo difensore. Mancino classe 1994, Avramovic ama l’uno contro uno e non esita mai a cercare penetrazioni aggressive in area. Mese dopo mese, stagione dopo stagione, il serbo è sempre migliorato, meritando maggiore spazio nelle rotazioni della squadra, fino a diventarne uno dei leader. In questo avvio di stagione, rispetto al primo anno in Serie A, ha quasi triplicato le sue medie realizzative. Da supporto ad Avramovic e Moore, sugli esterni spicca l’ala canadese Thomas Scrubb, classe 1991 naturalizzato britannico. Giunto in Lombardia dopo un’ottima stagione da comprimario ad Avellino, dove segnava da tre con un eccellente 53% (44/83), Scrubb in biancorosso è uno dei giocatori più importanti dell’organico a disposizione di Caja. Nella “Città Giardino” il canadese non sta facendo benissimo dall’arco ma, ciò nonostante, il suo apporto alla causa è sempre importante quanto costante. Scrubb è il giocatore più utilizzato da coach Caja (circa 35’ di media), oltre ad essere tra i più impiegati in campo dell’intera lega. Dopo Tyler Cain, Scrubb è anche il miglior rimbalzista della squadra (oltre 7 a partita). Lo scorso anno in Irpinia ha fatto registrare 9.2 punti e 4.4 rimbalzi di media in appena 19’ di impiego. L’ala forte titolare è invece Dominique Archie, americano classe 1987 uscito dall’Università del South Carolina nel 2010. Da lì in avanti tanta Europa, tra Romania, Belgio, Israele e – soprattutto – Italia, dove è riuscito ad esprimersi meglio. È il giocatore più esperto della Openjobmetis e, se si esclude Damiano Verri che non entra mai in campo, Archie è anche il giocatore più anziano del gruppo. Per lui si tratta della quarta stagione in Italia dopo 3 anni (non continuativi) a Capo d’Orlando. In appena 65 presenze ha già staccato – e di molto – gli 800 punti realizzati in Serie A, che dimostra quanto sia bravo a fare canestro. Sotto i tabelloni c’è “Big T”, Tyler Cain, soprannominato così dai propri compagni di squadra. 30 anni del Minnesota, vincitore di due campionati lettoni con il VEF Riga nel 2011 e nel 2012, Cain è uno dei centri più forti e più completi del campionato. Massiccio e grande rimbalzista, specialmente offensivo, il pivot biancorosso sta viaggiando in doppia cifra sia in termini di punti (10.7) che a rimbalzi (11). Per coach Caja è un fattore imprescindibile.
OJM VARESE, LA PANCHINA
Dalla panchina esce Matteo Tambone, a numeri il sesto uomo della Openjobmetis in queste prime undici partite di regular season. Nato a Graz (in Austria), ma italianissimo, Tambone è il cambio di Moore in cabina di regia. Cresciuto nelle giovanili della Virtus Roma, dove nella stagione 2012-’13 corona il sogno di esordire in Serie A con la Prima Squadra, il play 24enne è tra i giocatori più apprezzati dal pubblico varesino per impegno e grinta. Con alle spalle quattro stagioni in A2, tre a Ravenna ed una a Treviglio, Tambone fa il suo ritorno nella massima serie nell’estate del 2017, dove diventa presto – a sorpresa – una pedina fondamentale dello scacchiere di coach Caja. Sul curriculum di Tambone ci sono anche 9 presenze con la maglia azzurra della Nazionale sperimentale. Preso per essere il cambio di Avramovic ma in primis per far rifiatare Scrubb (spesso in campo anche 40’ nonostante il doppio impegno in coppa), Jean Salumu è un altro elemento di spicco della panchina biancorossa. Guardia-ala belga, fresco di firma con Varese da una settimana, Salumu è l’ultimo arrivato in casa OJM. Nato tra le Fiandre Orientali e la provincia di Anversa, il classe 1990 fa il suo esordio in Italia dopo una manciata di partite con il Sakarya, formazione turca con cui Salumu ha preso parte ai preliminari di Basketball Champions League prima, a settembre, ed alla Fiba Europe Cup poi, segnando oltre 15 punti di media in entrambe le competizioni. Quest’ultimo, dopo nove anni in patria, era sbarcato in Turchia la scorsa estate con un biglietto da visita importante, dopo aver vinto nel maggio del 2018 il premio di MVP del campionato belga, primo giocatore nato in Belgio a riuscirci. Salumu è, ovviamente, un pedina importante anche per la selezione del suo Paese, con cui ha disputato ben tre Europei: uno per la categoria Under 20 e due con la Nazionale maggiore, nel 2015 e nel 2017. L’ex Ostenda, dove nella città portuale giocò un anno insieme ad Archie che oggi ritrova in biancorosso, è sbarcato a Varese – tra le altre cose - anche per sopperire all’assenza momentanea di Giancarlo Ferrero dalle rotazioni di Caja. Il capitano della Openjobmetis, fermo da quasi un mese dopo un brutto infortunio avvenuto nel match casalingo contro Brindisi, salterà il derby di Natale e non rientrerà prima dell’inizio del nuovo anno. In fondo alle rotazioni ci sono Nicola Natali e Antonio Iannuzzi, rispettivamente ala forte e centro di riserva, cambi di Archie e Cain. In campo tra gli otto ed i dieci minuti a partita, i due – nonostante il poco spazio a disposizione – riescono comunque a dare una grossa mano alla squadra, portando sul parquet tanta energia, in primis Natali, tiratore apprezzabile anche con i piedi dietro l’arco. Iannuzzi, invece, dopo una stagione difficile tra Torino e Brindisi lo scorso anno, sta faticando un po’ a tornare ai livelli di Capo d’Orlando (2016-’17) ma il suo contributo è per Varese comunque prezioso, soprattutto a rimbalzo. È poi il turno di Pablo Bertone, 28enne guardia italo-argentina di Cordoba, finito un po’ ai margini della rosa dopo l’arrivo di Salumu. Formatosi cestisticamente negli USA, dove ha frequentato l’high school ed il college, Bertone non ha inciso particolarmente in questo avvio di stagione. Lo scorso anno si era messo in luce in quel di Pesaro, facendo registrare da esordiente 10.4 punti, 3.3 rimbalzi e 2 assist di media ad incontro, dopo un biennio molto positivo in Argentina. Chiudono il roster varesino il già citato Damiano Verri - 33enne ala/centro - ed il giovane Christian Gatto, 22 anni compiuti due settimane fa.
I PRECEDENTI
Quella di domani pomeriggio sarà la partita numero 142 tra Pallacanestro Cantù e Pallacanestro Varese. In passato le due gloriose società hanno giocato 141 derby, bilancio favorevole ai varesini, avanti con 86 successi contro i 55 dei canturini. Nei precedenti a Masnago spicca il 52-16 per Varese nei confronti casalinghi, sintomo che alla S.Bernardo servirà una bella impresa per espugnare un campo da sempre molto ostico. Nei derby con i biancorossi, Cantù fa decisamente meglio in casa dove è in vantaggio 39-30.
INFO GENERALI
Il match tra Varese e Cantù aprirà ufficialmente la grande giornata di pallacanestro che attende tutti gli appassionati italiani nel giorno di Natale. Il derby lombardo darà il via anche al dodicesimo turno di LBA. A dirigere la partita saranno gli arbitri Carmelo Paternicò, Matteo Boninsegna e Martino Galasso. Diretta su Eurosport 2 ed Eurosport Player, radiocronaca dell’incontro su Radio Cantù 89.600 FM o streaming su radiocantu.com.






