MARIANO COMENSE - La Riabilitazione non si fa più solo al Felice Villa, ma arriva anche al Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. E’ stato inaugurato oggi il nuovo reparto che accoglierà i pazienti ad alta complessità e grave disabilità. La nuova degenza ad alta complessità, la prima del suo genere in Lombardia, lavorerà in sinergia con l’ospedale cittadino. Al suo interno saranno ricoverati pazienti provenienti dall’area dell’emergenza-urgenza e da reparti per acuti con esiti di coma, trauma cranico-encefalico, grave emorragia cerebrale, ictus, portatori di tetraparesi o paraparesi.
Il responsabile del reparto è Enrico Antonio Tallarita, primario della Riabilitazione Specialistica I del “Felice Villa” e direttore del Dipartimento di Riabilitazione.
“L’attivazione della nuova degenza– ha spiegato Tallarita -, nel cosiddetto “quarto dito”, è il risultato della riorganizzazione del settore riabilitativo dell’azienda comasca, che mira a offrire ai pazienti provenienti dai reparti per acuti o intensivi un percorso integrato e multidisciplinare per il ripristino dell’autonomia e del recupero funzionale”.
I posti letto in dotazione sono 30, a cui se ne aggiungono altri dieci per pazienti subacuti. Dal primo dicembre a oggi i pazienti ricoverati nella riabilitazione e nel settore subacuti sono stati circa 130.
I 30 posti letto fanno parte dei 100 complessivamente a disposizione del dipartimento di Riabilitazione (86 di riabilitazione specialistica e 14 di riabilitazione general geriatrica), attribuiti all’ospedale di Mariano ma rimasti “congelati” perché collocati nell’edificio B, il padiglione attualmente chiuso perché inagibile.
L’apertura dei 30 letti al Sant’Anna, decisa in accordo con Regione e Asl, non comporterà la chiusura di alcun posto letto al “Felice Villa”.
“Con l’apertura di questo reparto - ha sottolineato il direttore generale dell’Ao Sant’Anna Marco Onofri - si potrà arrivare a una riduzione della degenza media e a un aumento del turn over nelle unità operative per acuti e nell’aree di emergenza. Grazie a questi posti letto, sono state attenuate anche alcune criticità del Pronto Soccorso. Il ricovero nei settori per acuti e destinati alle emergenze sarà limitato al recupero delle funzioni vitali della persona, migliorando ulteriormente l'applicazione del modello organizzativo per intensità di cure e complessità assistenziale utilizzato all’ospedale Sant’Anna”.
I pazienti potranno seguire tutte le fasi del loro percorso riabilitativo personalizzato in un setting appropriato con standard di efficienza ed efficacia elevati.
Un’altra ricaduta positiva sarà la riduzione del numero di pazienti – circa il 30% - che dai reparti per acuti degli ospedali di San Fermo, Cantù e Menaggio doveva essere trasferiti in strutture extra-ospedaliere, perché necessitavano di un trattamento riabilitativo in regime di ricovero. Per quanto riguarda le riabilitazioni dei presidi di Mariano e Menaggio, questi avranno più spazio per accogliere pazienti più stabili dal punto di vista clinico che trovavano difficilmente collocazione nella rete riabilitativa extra-aziendale.
Per il reparto del Sant’Anna sono stati acquistati nuovi arredi, mentre sul fronte del personale sono stati assunti alcuni nuovi medici e per l’assistenza infermieristica l’Ao si è avvalsa di una cooperativa che viene già utilizzata a Mariano Comense.
C.B.






