CANTÙ - Da settimane il sindaco, Claudio Bizzozero, è sceso sul sentiero di guerra contro i dipendenti di piazza Parini. Anzi contro una parte di loro, come si è difeso più volte, quelli che lui definisce fannulloni e che lascerebbe volentieri a casa. Oggi pomeriggio in Comune ci sarà un’assemblea tra tutti i dipendenti alla quale parteciperà anche il segretario provinciale della Cgil, Alessandro Tarpini, che nei giorni scorsi aveva polemizzato proprio con il sindaco sostenendo che “a Cantù non ci sono fannulloni”.
Niente scioperi o proteste in vista, anche se gli animi sono comprensibilmente molto tesi. Ne è consapevole anche il primo cittadino che ieri mattina, nel corso di un’intervista radiofonica, ha pensato bene di gettare benzina sul fuoco. “I mali dell’Italia moderna? – ha risposto serafico alle domande del suo intervistatore – I partiti e i sindacati, in una parola sola la Partitocrazia, come diceva già quarant’anni fa Marco Panella. Siamo come l’India dell’800 divisi in caste, le due caste di bramini italiani sono i partitocratici e la sindacatocratici. Le due stampelle su cui si regge il sistema marcio e corrotto che è il sistema Italia. Ci tolgono soldi dalle tasche per mantenere un esercito di parassiti”.
Tanto per cambiare la polemica è servita.






