CANTÙ - Ormai è ufficiale, i Vigili del Fuoco di Cantù non troveranno casa neppure a Capiago Intimiano. E’ infatti definitivamente sfumata l’ipotesi di accasarsi nel cosiddetto Castello di Ariberto, l’ex-scuola della Guardia di Finanza che continuerà ad essere la casa delle associazioni. L’ultima parola spettava alle cooperative di aiuto alle persone disabili che nei mesi scorsi hanno vinto un cospicuo finanziamento da parte della Fondazione Cariplo, spostarsi in un’altra ala della struttura o peggio abbandonarla del tutto avrebbe rischiato di pregiudicare il loro progetto.
“Abbiamo cercato fino all’ultimo di raggiungere un’intesa – spiega il prefetto, Bruno Corda – purtroppo l’ipotesi di poter trasferire il comando da via Bolzano a Cantù a Capiago è definitivamente tramontata. Non ci arrendiamo e stiamo lavorando con i sindaci, che devo dire stanno dimostrando una grande sensibilità su questo tema, per permettere ai Vigili del Fuoco di rimanere nel canturino. Sul tavolo di sono alcune opzioni, ma si tratta di valutare la loro percorribilità, soprattutto dal punto di vista economico”.
Tra le opzioni possibili anche il capannone di via Nassyria a Cantù, che la Giunta Sala aveva individuato come possibile sede del comando cittadino. Per renderlo agibile occorrerebbe però investire almeno un milione e mezzo di euro, decisamente troppo per le casse del Comune. “Quello stabile in passato è stato messo a disposizione del Ministero degli Interni – spiega il sindaco Claudio Bizzozero -. Il problema sono i costi di sistemazione della struttura, oltre all’eventuale affitto. Questi lavori spetterebbero al Ministero, è assurdo che uno Stato non riesca a garantire una sede adeguata ai suoi uomini e che ci si debba affidare alla buona volontà di un privato o di un ente locale”.
I volontari dei Vigili del Fuoco buttano sul tavolo, a mo’ di provocazione, un’altra ipotesi: spostare il comando in via Milano, nel capannone che sarebbe dovuto servire alla moschea. La Comunità Islamica si era impegnata con il proprietario per 700mila euro, la metà esatta di quanto costa sistemare via Nassyria. Una pazza idea che qualcuno potrebbe anche prendere sul serio.
C.B.






