CANTÙ - Spacciandosi in difficoltà economica e suggestionando un'anziana signora dallo spirito caritatevole, un canturino classe 1968 è riuscito a spillarle una serie di elargizioni per un valore complessivo di 11mila euro. Il gioco è finito quando la donna ha raccontato ai carabinieri la vicenda che da maggio scorso la turbava, e ieri, all'appuntamento per l'ennesima "carità" sono comparsi i militari.
Due settimane fa la vittima ha riferito ai carabinieri di Cantù che in più occasioni aveva consegnato ingenti somme di denaro all'uomo poiché mossa da compassione per le difficoltà economiche da lui lamentate. L’indagine, avviata immediatamente dopo la denuncia ha consentito di ricostruire e documentare oltre 50 distinte cessioni di denaro da parte della vittima (una delle quali ottenuta attraverso la stipulazione di una finanziaria sottoscritta in qualità di garante) tra il 5 maggio e oggi.
I carabinieri hanno ancora appurato che B.D., nel corso del tempo, aveva proceduto alle pressanti richieste di denaro nei confronti della vittima approfittando della suggestionabilità e della buona fede di quest’ultima ed utilizzando raggiri e subdole manovre captatrici consistite nel far leva sulla sua religiosità.
L'arresto in flagranza di reato è avvenuto nel centro storico, in via Marie Curie, dove B.D. aspettava la sua benefattrice per ricevere un'altra somma in contanti. Arrestato e affidato al carcere di Como, l'uomo è stato denunciato per il reato di truffa aggravata e continuata.






