TENSIONE SUL BUS – Comasco senza biglietto si altera, arrivano i CC

martedì, 4 settembre 2018

CANTÙ - 23enne comasco viaggiava in autobus senza biglietto e al momento di mostrarlo al conducente ha dato in escandescenza tanto da impedire che la corriera proseguisse il viaggio. A riportare la calma e far ripartire la corsa Asf Como-Cantù sono intervenuti i carabinieri.

I fatti domenica pomeriggio. Ad allertare le forze dell'ordine la cosiddetta "chiamata muta", una sorta di alert inviato dal conducente dell’autobus, ricevuta dalla centrale operativa di Cantù e inoltrata alla pattuglia della Radiomobile.

I militari hanno trovato il giovane alterato e l'autobus non poteva ripartire. Nessun ferito, nessun contatto fisico, ma tanta tensione che sarebbe potuta degenerare se l'intervento dei carabinieri non avesse riportato la calma. Per il responsabile è scattata la denunciato in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio.

"Il provvedimento è maturato nell’ambito del sistema di sicurezza che ha visto innalzato il livello di sicurezza garantito agli autisti di autobus di linea in conseguenza di numerose aggressioni che, nello scenario nazionale, sono maturate nei loro confronti - spiegano dal comando -. La problematica delle aggressioni ai danni del personale dei servizi di trasporto pubblico locale, infatti, oltre agli aspetti penali, è potenzialmente in grado di destare ripercussioni nell’ambito della sicurezza pubblica. E così, per di contrastare tale fenomeno e garantire maggiore sicurezza per gli operatori e per i passeggeri, nel corso di aprile 2018 è entrato in funzione il noto sistema operativo che consente in tempi rapidi di vagliare le segnalazioni urgenti degli autisti degli autobus durante la loro attività".

 

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