CANTÙ - Salgono a 82 le espulsioni eseguite nel 2018 per motivi di sicurezza dello Stato. Tra i tanti, un albanese di 28 anni, arrivato in Italia nel mese di giugno con l’intenzione di trasferirsi in provincia di Ravenna dalla moglie. Una vicenda collegata però al nostro territorio: un fratello e uno zio della moglie erano stati infatti arrestati nel 2015. I due avevano cercato di reclutare per la causa jihadista un 17enne tunisino di Cantù, istigandolo ad andare a combattere per il Daesh.
L'albanese era stato monitorato continuamente dalla Digos di Ravenna, con il supporto del Servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo esterno, ed è stato perciò espulso e rimpatriato a Tirana.






