CANTÙ - Su un punto non si discute: piazza Garibaldi il fine settimana rimarrà chiusa. Cittadini e amministrazione si sono confrontati ieri sera, nella sala convegni di piazza Marconi, sul nuovo piano urbano del traffico presentato in prima linea dal sindaco Claudio Bizzozero. Articolato in sei punti il sindaco ha giustificato le scelte che hanno portato la giunta, nella veste dell'assessore alle Grandi Opere Paolo Di Febo, a firmare un piano tanto innovativo quanto radicale, "vogliamo scommettere sulla città, facendo rivivere il centro".
Tema caldo rimane il centro che vede un radicale cambiamento con la chiusura tutte le sere e ogni fine settimana di piazza Garibaldi che diventa il perno di una nuova viabilità, composta da sensi invertiti rispetto a quelli che tutti noi oggi conosciamo, e del nuovo mercato del sabato.
"Da piazza Marconi il mercato si sposterà in piazza Parini per poi snodarsi in via Roma, largo XX Settembre e se necessario la piazza - spiega il primo cittadino - ovviamente all'inizio ci sarà un periodo di prova, per vedere con i fatti se il mercato in centro funziona".
Partendo dal presupposto che "mercato tira mercato", ossia il mercato porta gente e commercio, l'amministrazione Bizzozero ha scelto di avvicinare gli ambulanti al centro della città per rivitalizzare la piazza. Ringraziano i baristi che sperano in una maggiore area pedonale nella zona, non ci stanno invece i commercianti di via Matteotti.
"Mercato non tira mercato, non porta nuovo commercio, anzi blocca il nostro già esistente flusso di clientela che il sabato sarà costretta non più a
parcheggiare in centro ma a lasciare l'auto in piazza Mercato - spiega Giorgio Cattini, storico esercente di via Matteotti - la mia preoccupazione è che l'ennesima chiusura della piazza comporti la morte della stessa, come è già successo qualche anno fa".
Via Roma viene infatti donata con il nuovo piano del traffico agli ambulanti e questo comporta la perdita dei 27 parcheggi presenti sulla strada. Parcheggi che non si recuperano in piazza Marconi, che diventa per metà il nuovo capolinea degli autobus, ma si recuperano in parte in viale Madonna.
"In ogni caso si recuperano in fondo a una discesa, da una parte o dall'altra il cuore della città, via Matteotti, via Roma, piazza Garibaldi, sono in cima a una salita che di per sé è un deterrente al commercio. Togliete posti auto, togliete quindi una comodità, scegliendo di crearne di nuovi in fondo a una discesa, chiudete il centro e allargate la Ztl a macchia d'olio condannando la piazza alla morte. Che attrattiva può avere oggi via Dante per metà a serrande abbassate? Un centro pedonale funziona se si hanno negozi che tirano, ossia se le vie diventano una grande passerella fatta di vetrine a luci accese e non a serrande chiuse dalla crisi. Viviamo un momento storico che non ci permette il lusso di sperimentare se il mercato in centro va bene perché intanto i negozianti perdono mesi utili di lavoro, perdono introiti, perdono incassi che permettono loro di tenere a aperti. Ecco la mia paura è che la nuova piazza sferri il colpo letale al centro lasciandolo morire".
"La piazza si animerà di eventi e feste" risponde il sindaco che sottolinea che il fulcro centrale del nuovo piano non si cambia, ossia la piazza rimane chiusa.
S.R.






