INCIDENTI STRADALI – Nessuna condanna per gli investimenti di Lomazzo e Camerlata

mercoledì, 23 maggio 2018

LOMAZZO – Assolto l'autotrasportatore accusato di omicidio stradale per la morte di Carlo Gaiani, 75 anni di Cirimido, urtato mentre era in bicicletta dal camion di Christian Palumbo, 41 anni di Vimodrone il 16 maggio 2017 in via Monte Bianco.

La ricostruzione della dinamica dell'incidente, infatti, non  ha portato all'attribuzione di causalità "oltre ogni ragionevole dubbio" come impone la procedura penale, tra la condotta alla guida e l’urto del pensionato. Secondo la ricostruzione Palumbo, che proveniva dall'A9,  all’altezza dell’uscita di Lomazzo Sud, immettendosi nella provinciale, non avrebbe visto il 75enne in bici e il ciclista, per parte sua, non avrebbe mantenuto una guida lineare nel suo percorso, così non è stato possibile attribuire con certezza assoluta la responsabilità al camionista. I famigliari della vittima hanno rinunciato a costituirsi parte civile nel processo, che si è svolto martedì con rito abbreviato; possono comunque procedere civilmente.

Chiesta l'archiviazione per un altro incidente stradale, avvenuto in via Badone a Camerlata il 4 gennaio scorso. Un suv aveva urtato Cesare De Col, farmacista 82 anni di Lipomo, morto poco dopo l'arrivo in ospedale. L'uomo stava attraversando la strada che collega via Varesina e via Pasquale Paoli passando in mezzo alle auto in coda. Dopo aver superato la prima corsia, riservata a chi svolta a sinistra, si trovava sulla seconda corsia, per quelli che svoltano a destra, quando è stato investito dal veicolo. Terminati i rilievi e ritenendo che il conducente non avesse alcuna colpa per l'incidente il magistrato ha archiviato il caso.

 Foto d'archivio

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)