COMO - L'incidente era avvenuta l'11 aprile 2017, tra le stazioni di Albate e Cucciago. La vittima era Alessandro Rossi, 52enne dilaniato da un treno in corsa propri tra le due stazioni.
Le indagini riguardo all'episodio di cronaca si sono concluse, e la Procura di Como ha ipotizzato la responsabilità di omicidio colposo solo per il macchinista Antonino Costanzo, 57enne di Carnate. Per quanto riguarda il capotreno, il 63enne milanese Marco Specchia, è stata chiesta soltanto l'archiviazione.
Secondo la ricostruzione infatti, il capotreno sarebbe esente da colpe, in quanto ostacoltato da condizioni oggettive, quali la scarsa visibilità e la posizione delle porte del treno, arretrate di diversi centimetri rispetto all'esterno della carrozza.
Discorso a parte per il macchinista, dotato di una spia apposita per segnalare la chiusura delle porte. In quel caso ci sarebbero colpe da parte dell'uomo, visto che le porte non potevano essere tutte completamente chiuse, visto che la vittima aveva una caviglia incastrata proprio in una di queste.
RIGUARDO ALLA VICENDA:
CUCCIAGO – Trascinato dal treno per 4 km: 2 accusati di omicidio colposo






