UNIPOL SAI – Vittoria contro Lahn-Dill e terzo posto in Coppa dei Campioni

domenica, 6 maggio 2018

AMBURGO (GER) - La Unipol Sai si conferma sul podio d’Europa. Un terzo posto che non è consolatorio, ma dimostra il grande merito di una squadra che ha saputo riaffermare la sua presenza tra le big e, ancora una volta, ha accarezzato un sogno chiamato Coppa dei Campioni. La finalina contro i tedeschi del Lahn-Dill, dominata dalla Briantea 84 per 72-64, ha visto protagonista una squadra molto consapevole dei propri mezzi e tanto forte mentalmente da respingere le amarezze delle ultime 24 ore dopo la sconfitta contro Madrid. Una medaglia di bronzo meritata e frutto di un vero lavoro corale, con un faro ancora nell’italo-argentino Adolfo Berdun, a referto con 22 punti e 11 assist. Grazie a questo piazzamento, la UnipolSai sale di livello nel ranking europeo guadagnando la seconda posizione.

"Non nego che sognavo moltissimo questa Coppa dei Campioni – ha ammesso il presidente dei biancoblu Alfredo Marson – nonostante tutti ci dessero per sfavoriti. Arrivare ad Amburgo è stato già un risultato incredibile ma poi l’appetito viene mangiando e io, si sa, sono il primo a saltare sulla sedia nelle partite che contano. Ho visto ancora una volta quanto siamo vicini alla vittoria finale, questo gruppo ha sorpreso tutti e ha dimostrato di essere cresciuto molto. Ci siamo meritati questa Final Four, forse potevamo ambire a qualcosa di più ma è inutile vivere di rimpianti, bisogna godersi questi momenti ed essere consapevoli di dover migliorare sempre. In una cosa non siamo secondi a nessuno: nella capacità di organizzare grandi eventi e portare centinaia di persone a vedere una partita di basket in carrozzina, come è avvenuto a Seveso nei quarti di finale della Coppa dei Campioni. Anche la federazione europea ci considera tra gli interlocutori più autorevoli per progettare il futuro di questo movimento, di questo ne andiamo molto fieri".

"Grande prova di tutta la squadra – ha aggiunto il coach della UnipolSai Marco Bergna – anche se non era facile mettere da parte la delusione dopo una partita così dura e una finale vista sfumare proprio all’ultimo momento. Non abbiamo rimpianti, abbiamo dato il massimo e dimostrato a tutti che questa squadra ha tutti i numeri per stare tra le grandi d’Europa. Un grande plauso anche a chi ha preso un volo per venire ad Amburgo per vedere queste partite, anche grazie al supporto e al calore del nostro pubblico abbiamo potuto sentirci meglio dopo la sconfitta. Per loro e per tutti quelli che hanno tifato da casa abbiamo conquistato un importante terzo posto che è una promessa: l’anno prossimo saremo ancora qui".

La partita è stata in completo equilibrio per venti minuti, con il primo quarto chiuso in vantaggio dai canturini per 20-18, e il secondo per 37-36, dopo essere stati in vantaggio anche per sette punti. Decisivo è stato poi il terzo quarto, con un parziale di 9-0, il massimo gap sul 60-44 e un risultato al 30' di 62-48. Nell'ultima frazione di gioco i tedeschi si sono riportati sotto fino alle otto lunghezze di svantaggio, punteggio sul quale si è poi anche chiuso il match sul 72-64.

 

 

 

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