COMO - Condanna per mobbing per il colonnello Marco Tesolin, comandante del Centro Documentale presso la caserma De Cristoforis di Como negli anni 2013-2015. Dopo essere stato già condannato quattro anni fa per condotta antisindacale - per non aver ingiustamente riconosciuto a Carmelo Giuffrida, dirigente sindacale della Funzione pubblica Cisl presso lo stesso Centro, la qualità di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - è stato ulteriormente condannato per mobbing nei confronti dello stesso dipendente.
Il dipendente, assistito dai legali della Cisl Gianmaria Monico e Michele Pedretti, ha proposto ricorso per vedersi riconosciuto il danno da mobbing subito durante la sua gestione della Caserma De Cristoforis. Il crimine è stato riconosciuto, con l'accoglimento del risarcimento del danno subito, quantificato in 12mila e 800 euro.
Il colonnello si sarebbe reso responsabile di comportamenti da mobbing, quali "il sollevamento dell'incarico di amministratore informatico del centro documentale", "la chiusura della sua stanza con un lucchetto", "la consegna di un computer incatenato e il divieto di utilizzare apparecchiature informatiche".
Spodestato dal proprio ufficio, Giuffrida è stato ospitato negli uffici dei colleghi ed era l'unico tra i dipendenti ad avere l'obbligo di registrare la sua presenza in ufficio su un registro cartaceo e non tramite il badge, come invece per il resto dei dipendenti.
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