ISLAM – Tutta la storia della moschea canturina in un articolo

domenica, 15 febbraio 2015

CANTÙ - Il 31 gennaio 2014 il sindaco Claudio Bizzozero comunica durante un consiglio comunale che nel nuovo Pgt è stata accolta la richiestaIMG_2287 presentata da Paolo Pozzoli per conto di Ades Costruzioni Srl di destinare un capannone di via Milano a luogo di culto.

Un anno fa nasce sulla carta la moschea di Cantù, una scelta che darà avvio a una lunga diatriba più politica che religiosa.

Il Carroccio canturino mobilità la base e al grido di "Mai la moschea a Cantù" scende nelle piazze a raccogliere le firme per indire un referendum. Stabiliscono i propri presidi nei mercati rionali di Cantù e frazioni, si riuniscono nelle vie del centro per dare voce alla loro protesta, raccogliendo numerosi consensi.

lega nord una firma al minutoL'amministrazione Bizzozero prosegue nella sua strada e siamo a marzo 2014 quando afferma "Si, apriremo una moschea in via Milano 127/C. Un luogo di culto dove i credenti di fede islamica potranno ritrovarsi non solo per pregare". In attesa della nascita della moschea la Comunità Islamica Canturina si ritrova a pregare nel centro sportivo comunale di Figino, mentre sulla soglia dell'ingresso la Lega stabilisce il proprio picchetto. L'amministrazione in risposta organizza eventi serali volti al dialogo tra la comunità canturina e quella islamica, disertati dalla Lega che sceglie di battere palmo a palmo la città, raccogliendo porta a porta le firme contro la costruzione di una moschea a Cantù. I mesi passano e a settembre si arriva alla svolta, la moschea potrebbe già aprire a dicembre 2014.

L'onorevole Nicola Molteni coadiuvato dal capo gruppo leghista Alessandro Brianza forte di tremila firme raccolte da avvio al Comitato Anti-Moschea per indire un referendum popolare. Il sindaco cambia idea e afferma "sarò il primo a firmare". Intanto la maggioranza si spezza, perde pezzi Michele Ramella passa tra gli indipendenti e accusa il sindaco di aver "mal gestito il fattaccio moschea".

Siamo a gennaio 2015 quando il referendum portato davanti ad una commissione consigliare stabilita ad hoc viene bocciato perché lesivo dei masocco brucia la lega.jpg1diritti tutelati dalla costituzione, quale il diritto di libero culto.

Intanto lo scontro tra maggioranza e opposizione viene declinato dal consigliere Giorgio Masocco nel gesto di bruciare i simboli della Lega Nord durante la celebrazione della Giubiana.

La Lega non ci sta, ma questa volta si fa forza sul Pirellone. Proprio il governatore Roberto Maroni, il 27 gennaio 2015, approva la legge “Princìpi per la pianificazione delle attrezzature per servizi religiosi”. Targata Carroccio, relatore della nuova norma è il consigliere leghista Roberto Anelli, la legge regionale blocca la costruzione della moschea canturina. Mancano i parcheggi, insomma dallo scontro di civiltà siamo passati allo scontro per un posto auto ma il risultato è invariato: la moschea né oggi né mai verrà costruita sul suolo canturino.

L'amministrazione Bizzozero cede quindi il passo alla Lega che, dai banchi della minoranza, è riuscita a dettare legge.

S.R.

 

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