CANTÙ - Presentato il codice etico del Progetto giovani della Pallacanestro Cantù, un passo importante e dovuto come ha scritto Antonio Munafò, responsabile del PGC, nella pagina di apertura di un libretto dedicato appunto al Codice Etico.
Tale Codice rappresenta una novità nel nostro territorio e sicuramente il Progetto Giovani, che coinvolge oltre 20 società di pallacanestro, è uno dei primi ad utilizzare questo particolare strumento. Una tappa fondamentale che concretamente prende parte al PGC e che nasce dalla volontà di far emergere i veri valori dello sport, e non solo, in una società in cui siamo “bombardati” da valori oltremodo negativi.
Fare sport, come afferma Munafò, non ha l’unico obiettivo di raggiungere dei risultati agonistici, ma deve servire per far crescere socialmente i ragazzi che lo praticano.
Insieme al responsabile del PGC era presente anche Anna Cremascoli, presidente della Pallacanestro Cantù, soddisfatta per la vittoria della sua Fox Town e cristallina nell’affermare che la passione e la presenza dei giovani sono le spinte che fanno andare avanti le società sportive. Non si tratta infatti di puntare sui giovani per avere un ritorno economico, bensì per educarli in quanto il futuro appartiene di fatto a loro.
Concretamente il Codice Etico va vissuto, non solo letto e capito, così Sergio Borghi, responsabile tecnico PGC, si rivolge soprattutto ai genitori, i primi a dover dare il buon esempio, così come tutti coloro che fanno parte dello staff, nessuno escluso.
Ora che è stato presentato il Codice bisognerà farlo rispettare, tramite incontri con tutti gli attori del movimento per condividere anzitutto le norme comportamentali e procedurali divise nella fattispecie in nove aree: doveri della società; obiettivi; regole comportamentali generali; i tecnici; i doveri del tecnico; gli atleti; lo staff medico; i genitori; i garanti.
Il Progetto Giovani Cantù ha inoltre sottoscritto nel novembre scorso la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport”, adottata dal Panathlon International, che si propone di approfondire, divulgare e difendere i valori dello sport.
La creazione del Codice Etico, da tempo voluta e messa ora nero su bianco, è la conferma della volontà di fare dello sport un valore sociale di crescita, cercando di insegnarlo come tale partendo dai più piccoli.
D.P.






