CANTÙ – Un concerto atteso, quello che Massimo Bubola ha tenuto ieri sera al Teatro San Teodoro, che ha contribuito ai festeggiamenti per il novantacinquesimo anniversario della fondazione del Gruppo Alpini di Cantù con un repertorio dedicato alla Grande Guerra.
Cantautore intenso e raffinato, Bubola ha collaborato per quattordici anni con Fabrizio De Andrè e insieme hanno composto brani indimenticabili come Andrea, Una storia sbagliata, Rimini, Parlando del naufragio della London Valour e Volta la carta. Un sodalizio artistico significativo che ha segnato la storia della musica italiana.
La produzione musicale di Bubola, costellata da grandi successi e da una sperimentazione musicale continua, lo ha portato all’album antologico “Da Caporetto al Piave”, uscito nel 2015 in concomitanza con il centesimo anniversario dell’inizio della Grande Guerra, che dona il titolo al concerto.
Bubola ha raccontato aneddoti, vicende e riflessioni dedicate al primo conflitto mondiale introducendo gli spettatori a un repertorio musicale in grado di rivisitare, in chiave folk-rock elettroacustico, grandi brani tradizionali quali Era una notte che pioveva, Monte Canino, Ta pum, Il testamento del Capitano, Sul ponte di Perati e La tradotta.
Un viaggio toccante e suggestivo che ha accompagnato lo spettatore nell’atrocità della guerra con le sue trincee piene di paura, sentimenti, orrore e cariche di una disperata malinconia che voleva attraversare l’inferno per riposare tra le braccia dei propri cari.
Uno spettacolo dal grande impatto emotivo, guidato dallo stile ricercato di Bubola, una narrazione musicale in grado di farci riflettere su una delle pagine più significative e dolorose della storia umana.
Simona Di Domenico






