CARUGO –Emergono nuovi dettagli nella vicenda dell'omicidio Molteni, avvenuto nell'ottobre del 2015. A parlare Umberto Mastronardi, detenuto comasco di 51 anni, nonché ex compagno di cella di Michele Crisopulli, già condannato per il suddetto delitto. "Conosco Crisopulli: quando è stato arrestato mi ha detto che a sparare è stato quello che si trovava in macchina con lui, un certo calabrese di nome Stefano. È stato lui a scendere dalla macchina per parlare con Molteni: da lì è nata una lite che lo ha portato ad estrarre la pistola".
Queste parole sarebbero poi state riferite dallo stesso Matronardi a Vincenzo Scovazzo, a processo in quanto ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio, "durante una pausa processuale, mentre Scovazzo parlava con un agente della penitenziaria". La tesi è stata smentita dagli stessi agenti dell'udienza di giovedì 8 marzo. Chiamati a testimoniare davanti alla Corte di Assise di Como, entrambi hanno smentito di aver assistito a tali conversazioni riferite da Mastronardi.






