CANTÙ - Il suo nome dice già molto: commercio equo e solidale. In linea generale consiste nel sostegno dato ai produttori dei Paesi poveri perché i loro beni siano commercializzati a prezzo ragionevole facendoli così sfuggire alla spirale dello sfruttamento. Ma che cosa designa esattamente quest'espressione? E, soprattutto, in cosa consiste e in quali modalità si articola?
A Cantù la cooperativa "Equomercato" offrirà, con l'iniziativa "Conosci e racconta il commercio equo", un'occasione preziosa per scoprirlo e per contribuire a esso da sabato 17 a domenica 25 febbraio alla corte san Rocco di via Matteotti. L'inaugurazione vera e propria è prevista per domenica 18 febbraio alle 17.
Nato nel 1993, il sodalizio è figlio di un'intuizione di due volontari che hanno operato in Burundi e hanno deciso di tradurla nel concreto al loro rientro dal paese africano. Da quella data si sono fatti instancabili promotori del commercio equo solidale importando prodotti dai paesi in difficoltà e promuovendone la rivendita a prezzi ragionevoli. Lo scopo è di dare supporto concreto ai produttori di quelle realtà consentendo loro di farne girare l'economia e di generare quindi ricchezza divisibile tra tutti.
Lo spazio resterà aperto giovedì e venerdì dalle 16 alle 19 e sabato e domenica tra le 10 e le 12.30 e tra le 16 e le 19. Un momento che sarà, al tempo stesso, solidale e culturale. Solidale perché permetterà appunto di sostenere una nobile causa e culturale perché permetterà di accendere i riflettori anche sotto il cielo di Cantù su una forma di promozione della dignità dei paesi in difficoltà. Che muove in tutto il mondo oltre 74 milioni di euro e coinvolge oltre duecento produttori di ogni latitudine.
C. Co.






