CANTÙ – A Cantù un nuovo strumento per la diagnosi e la stadiazione delle malattie del fegato. L'ospedale Sant'Antonio Abate potenzia la sua dotazione tecnologica con l'arrivo del Fibroscan, un software di ultima generazione che è stato appena installato sull'ecografo acquisito lo scorso luglio per la Radiologia del presidio di via Domea. La novità è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Fabio Banfi, direttore sanitario dell'Asst Lariana, Patrizia Figini, direttore medico di presidio, Rosa Maria Muraca, primario dell'U.O, di Diagnostica per Immagini, e Eugenio Limido, primario dell'U.O. di Medicina
"Il FibroScan" ha spiegato la dottoressa Muraca "esegue l'elastografia epatica, una metodica diagnostica utile a quantificare la fibrosi epatica, vale a dire il fenomeno di cicatrizzazione che consegue a malattie come l'epatite virale e che può portare alla cirrosi epatica.
Vi sono fattori che possono influenzare l'affidabilità di questo strumento quali il grado di infiammazione epatica e lo spessore del pannicolo adiposo del paziente analizzato. Dobbiamo quindi pensare al FibroScan come alla tessera di un mosaico diagnostico che insieme alle altre tessere, quali, ad esempio, il valore delle transaminasi e il referto ecografico, consente all'epatologo di comporre l'immagine del fegato del paziente".
"Il FibroScan è un esame sicuramente prezioso nella gestione clinica del soggetto epatopatico" ha poi aggiunto Limido. "Nella fase di monitoraggio, sia del paziente non trattato che del paziente in trattamento. Le variazioni di FibroScan forniscono importanti elementi per misurare il rischio di progressione della malattia e il grado di risposta alla terapia".
"Con questo nuovo strumentointendiamo ulteriormente potenziare l'ospedale di Cantù e la sua offerta in ambito radiologico," ha concluso Banfi "in modo da poter offrire ai nostri pazienti il meglio che offre la tecnologia ed elevate competenze sia in ambito diagnostico che terapeutico. Questo presidio è un ospedale per acuti che serve un bacino d'utenza di 200mila abitanti e ha un Pronto Soccorso h 24 con accessi in crescita per il quale manterremo la guardia chirurgica attiva. L'attenzione della Direzione è alta ed è necessario che la struttura sia valorizzata e sviluppata per dare alla cittadinanza il miglior servizio".






