FINO MORNASCO - Condannato a quattro anni dopo il rito abbreviato per aver rubato un anno e gioielli dal valore di 100 mila euro. Giovanni Oliverio era finito in manette all'inizio dello scorso luglio.
I fatti. L'uomo si era introdotto in una villa di Fino Mornasco per rubare la Skoda di un collaboratore domestico filippino, che lo aveva inseguito aggrappandosi al mezzo e finendo contro il cancello che non si era aperto. Nono solo. Perché tra i due ne era nata subito una rissa, sedata dai carabinieri giunti sul posto.
Ai militari Oliverio aveva mostrato la carta di identità di un morto, e dalle sue tasche erano spuntati gioielli per un valore di 100 mila euro, rubati poche ore prima. Circostanze che lo avevano portato a essere accusato di rapina impropria, furto aggravato e false generalità, a cui si era aggiunta l’esecuzione di una misura cautelare che pendeva su di lui.
La carta di identità mostrata dall'uomo era intestata a un comasco di 37 anni, morto però cinque anni prima. Inoltre, Oliverio - identificato attraverso le impronte digitali - in tasca aveva una sessantina di monili e orologi per un valore di 100 mila euro, che aveva ammesso di aver rubato quella stessa mattina in una casa di Moltrasio, in via Ranzato.






