BRESCIA - La corte d'appello di Brescia - riporta il quotidiano nazionale La Stampa - ha respinto la richiesta di incidente probatorio su alcuni reperti rinvenuti sulla scena del delitto della strage di Erba del dicembre 2006 avanzata da Olindo Romano e Rosa Bazzi tramite i loro avvocati.
Per i giudici le nuove analisi sono inammissibili perché "appaiono generiche, e in quanto tali, meramente esplorative", non in grado, quindi, di "dimostrare, se accertati, che il condannato deve essere prosciolto". In altre parole, gli accertamenti dovrebbero, almeno in teoria, essere in grado di ribaltare la sentenza. Tra gli esami richiesti quelli sui peli trovati sulla felpa del piccolo Youssef Marzouk di 2 anni, ucciso insieme alla mamma Raffaella Castagna, alla nonna Paola Galli e alla vicina di casa Valeria Cherubini; i margini ungueali delle vittime, un accendino, una traccia ematica, un mazzo di chiavi e due tende.
I legali avevano proposto questi esami con l'intento di "isolare profili genetici, non rilevati durante le indagini espletate nel lontano 2007, alla luce dei progressi scientifici". "Riproporremo l'istanza in Cassazione", è il primo commento dell'avvocato Fabio Schembri, legale della coppia.






