CANTU’ - Tutti in nero. Nessun dipendente di una pizzeria canturina aveva un contratto di lavoro regolare. Così, sono scattati i sigilli al locale canturino. E la stessa cosa è successo ad altre due attività di Erba. È il risultato della raffica di controlli svolti nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Como, insieme ai militari di Erba e Cantù.
Entrambi i dipendenti della pizzeria, un bengalese e un albanese, non era in regola. La licenza all'attività è stata sospesa e la pizzeria è stata chiusa da mercoledì a ieri, quando il titolare ha provveduto a regolarizzare i due lavoratori. Ciò, però, non è bastato a evitare diverse sanzioni: 8 mila euro per il lavoro nero, 3 mila per ciascun dipendente irregolare, oltre a 2 mila per la sospensione dell’attività e 7.200 euro per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
A Erba, invece, i controlli dei carabinieri hanno portato alla denuncia dell'amministratore unico di una pizzeria-ristorante di via Cascina California, per aver dato lavoro a un cittadino straniero senza permesso di soggiorno, e di conseguenza anche di contratto di lavoro regolare. È fioccata dunque la maxi sanzione da 7.200 euro per lavoro nero, ma anche la violazione del decreto legislativo sull’immigrazione clandestina, oltre a una sanzione da 5.600 euro per non aver verificato l’idoneità al lavoro del personale dipendente, a cui si sono aggiunte altre contestazioni sulla formazione dei dipendenti.
Analoghe misure sono state prese a carico dell’amministratore di un locale di via Milano, per aver occupato due lavoratori in nero: per lui maxisanzione da 6 mila euro e ammende relative alla formazione del personale dipendente.






