NOVEDRATE - Da qualche anno a questa parte, l’inizio della stagione invernale sembra coincidere con l’improvviso aumento di furti, di rapine e di aggressioni, di tutti quegli episodi che vengono solitamente annoverati nella categoria della microcriminalità, del crimine da strada. È un problema ben noto anche nella zona del Canturino, dove gli scippi e i furti nelle abitazioni sono ormai all’ordine del giorno, specialmente nei mesi più freddi. Il moltiplicarsi di tali episodi genera una comprensibile paura, e a volte la paura spinge le persone a rivolgersi a dei veri e propri esperti, a tutti coloro che hanno dato vita a un’accademia di arti marziali specializzata nella difesa personale.
Una di queste scuole è la Nami Kaze Ryu A.S.D di Novedrate, un’accademia di arti marziali in cui si insegnano anche le tecniche anti-aggressione e la scherma giapponese. A Marco Marchesi, maestro della scuola e presidente dell’associazione, abbiamo sottoposto qualche domanda incentrata sul tema della sicurezza e della difesa personale, chiedendogli anche qualche consiglio pratico.
Le persone che decidono di iscriversi ai vostri corsi sono spinte da motivazioni personali? O dalla paura di essere aggredite o derubate?
Le ragioni sono diverse, molteplici. C’è chi è attratto dalle arti marziali tradizionali giapponesi, chi ha visto nostre esibizioni o lezioni e ne è rimasto colpito, chi è alla ricerca di nuove attività sportive. Alcuni si sono avvicinati proprio per imparare a difendersi e, più in generale, per sentirsi più sicuri e consapevoli delle proprie capacità e di comprendere i diversi contesti nei quali si possono trovare.
La difesa personale è sempre legittima?
La difesa è legittima sempre e solo all’interno della legge e, aggiungo, della valutazione del contesto. Faccio un esempio: saprei difendermi da un delinquente armato di coltello che volesse derubarmi del portafoglio? Sì. Saprei farlo in modo adeguato e con una risposta proporzionata? Sì. Gli darei il portafoglio o cercherei di reagire? Gli darei il portafoglio senza pensarci. Vale molto meno della mia vita e della mia serenità. Sarebbe comunque una perfetta scelta di difesa.
A Cantù e dintorni si sente spesso parlare di furti, specialmente d'inverno; in questo periodo dell'anno le iscrizioni aumentano o diminuiscono? È possibile che le persone decidano di iscriversi proprio per questo motivo, perché hanno paura dei malintenzionati che potrebbero derubarle?
Le iscrizioni, di solito, si hanno a settembre e a gennaio, con picchi nei momenti in cui i media propongono film e contenuti legati alle arti marziali giapponesi, ai samurai e/o a qualche attore legato a questi contesti.
Che cosa consiglia a chi vive nel timore di subire un'aggressione? Quale potrebbe essere un modo rapido e indolore per trarsi d'impaccio?
La sicurezza in sé, intesa come consapevolezza delle proprie capacità e del contesto è alla base di tutto. Saper prevenire le situazioni di pericolo è il primo passo, saper anche valutarle ci permette di evitare di trovarci ad affrontare eventi spiacevoli e/o mitigarne gli effetti.
R. I.






