COMO – Borseggio al supermercato, fermata la banda

mercoledì, 11 febbraio 2015

polizia arrestoCOMO - Fermata una banda di borseggiatori al supermercato. Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio, nella giornata di martedì, alle 13.25, la Polizia di Stato ha fermato una banda di nomadi che solo pochi minuti prima aveva borseggiato la cliente di un supermercato cittadino.

Una pattuglia in forza al Settore di Polizia di Frontiera di Ponte Chiasso ha notato una Mercedes con targa bulgara con a bordo quattro persone di etnia nomade, due uomini e due donne di cui una in stato di gravidanza che dichiarava di stare male e, per la quale, è stato richiesto  l’intervento immediato dei sanitari.

Tutti gli occupanti sono stati condotti ai vicini uffici di Ponte Chiasso per ulteriori accertamenti e, sottoposti a perquisizione, gli operatori hanno trovato un portafoglio contenente documenti di una signora di 53 anni residente a Como, nascosto nelle parti intime.

La donna, contattata dalla Polizia, ha riferito che si stava recando in Questura per denunciare il furto del portafogli avvenuto mezz'ora prima mentre faceva la spesa al Gran Mercato di Sagnino, senza tuttavia essere in grado di descriverne gli autori.

Gli agenti, dall’analisi delle immagini registrate dalle telecamere del supermercato, hanno appurato che effettivamente le due nomadi erano entrate nel punto vendita, fingendo di fare la spesa, mentre i due uomini le attendevano fuori nella Mercedes e, nell'arco di pochi minuti, erano uscite con la refurtiva. Nel perquisire l'automobile la Polizia ha trovato e sequestrato inoltre un coltello a punta nonché una trentina di arnesi da scasso quali cacciavite, tenaglie, lime, tenaglie e una piccola torcia.

Conclusi gli accertamenti i cittadini nomadi, tutti di nazionalità bulgara, sono stati denunciati per furto aggravato in concorso in quanto tutti e quattro si sono divisi i 90 euro contenuti nel portafogli mentre il conducente della Mercedes, è stato deferito in Procura anche per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Il portafoglio, con tutti i documenti e i soldi contenuti, è stato restituito alla legittima proprietaria.

 

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