CANTÙ – Pitch the noise records esplora nuovi percorsi sonori

sabato, 23 dicembre 2017

CANTÙ - La chimera di ogni artista è quella di proiettare altrove il suo pubblico distaccandolo dalla realtà fisica e oggettiva per immergerlo in un mondo germogliato dall’essenza del suo pensiero: un viaggio virtuale, mentale ed emozionale che conduce a una terra immaginaria dove artista e pubblico si incontrano e confrontano.

Di tutte le discipline artistiche, la musica è senz’altro uno dei veicoli più poderosi a favorire questo passaggio, un potente stargate in grado di condurre chiunque in quella dimensione intangibile, ma emotivamente reale, a patto che il progetto musicale sia sostenuto da un’autorialità di alto livello.

Questo l’obiettivo di Fabrizio Savio, fondatore dell’etichetta discografica indipendente di musica elettronica Pitch the noise records nata a Cantù un anno fa.

Com’è nata l’idea di fondare Pitch the noise records?

L’etichetta è nata dal desiderio, mio e degli altri soci e collaboratori, di dare spazio e visibilità a tutti gli artisti indipendenti di talento. Un progetto che ha preso forma passo dopo passo e che ha il fermo proposito di offrire contenuti inusuali e originali all’interno del panorama musicale attuale.

Un’originalità presente anche nella scelta del nome.

In effetti abbiamo impiegato un bel po’ di tempo a sceglierlo! Il nostro raggio d’azione è indirizzato alla musica elettronica e pitch the noise significa proprio “intonare il rumore”, infatti il termine “noise” viene utilizzato per indicare un rumore bianco cioè la somma di tutte le frequenze udibili.

Fondare un’etichetta discografica prevede un iter complesso?

Non particolarmente. È complesso il mondo in cui ti inserisci, soprattutto per gli aspetti legati alla comunicazione e promozione. Un valido aiuto ci è arrivato da Soundreef, un gestore indipendente dei diritti d’autore, che ha saputo guidarci e sostenerci.

Che criteri utilizzate nella scelta degli artisti?

In genere riceviamo dei demo che analizziamo con attenzione perché il nostro obiettivo è quello di creare una rete in cui possano gravitare artisti differenti ma accumunati dal desiderio di offrire sonorità inedite e di qualità. Se il demo viene approvato avviciniamo gli artisti e cerchiamo di capire il loro pensiero autoriale, il tipo di strumentazione che utilizzano, la loro preparazione tecnica, il loro modo di approcciarsi al live e se tutti questi elementi collimano con le nostre esigenze procediamo con la stesura del contratto. Da quel momento parte la produzione: mix e mastering, logo, grafica, copertina e un progetto di comunicazione e distribuzione per collocare il prodotto all’interno del circuito di musica elettronica indipendente.

Quanti artisti seguite?

Sotto la nostra etichetta ci sono musicisti che arrivano da tutta Europa, al momento abbiamo dieci artisti con noi e puntiamo a crescere ma non vogliamo arrivare a un numero spropositato, preferiamo avere pochi artisti per poterli seguire meglio.

Negli anni la musica elettronica ha subito delle interessanti fusioni con altri generi musicali.

È vero e non solo la musica elettronica: sono moltissime le fusioni al punto che è raro trovare un brano di genere puro e privo di contaminazioni. La nostra etichetta non è interessata a un’area dell’elettronica in particolare, le accogliamo tutte purché alle spalle ci sia un’autorialità di alto livello accompagnata da sperimentazione e innovazione.

Simona Di Domenico

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)