Dopo un lungo periodo di stabilità o addirittura diminuzione dei prezzi, all’inizio di quest’anno i prezzi praticati dalle diverse case produttrici hanno subito un rincaro. La prima azienda ad annunciarlo è stata Michelin; poi, pian piano Bridgestone e tutte le altre aziende produttrici. Si teme che l’impennata non si limiti a questo primo periodo dell’anno e che i prezzi crescano ulteriormente nel corso del 2017. Il rincaro da parte delle aziende non può che ripercuotersi sul prezzo di vendita degli pneumatici: tutto ciò sta già avvenendo o avverrà tra qualche mese, quando gli stock saranno finiti e i rivenditori acquisteranno le gomme a un costo più elevato.
Già nei primi mesi del 2017 i prezzi sono stati aumentati: nell’Eurozona il costo degli pneumatici è cresciuto di circa il 6%-9%, con delle differenze relative alle dimensioni degli pneumatici, infatti sono aumentati maggiormente quelli per autoveicoli e soprattutto per gli autocarri. Gli automobilisti, a causa dell’aumento, spenderanno circa 30-40 euro in più per un treno di gomme.
Non si registra una grande differenza nell’aumento praticato dai grandi marchi premium europei (Michelin, Goodyear, Continental), che si attesta sempre tra il 6% e il 9%; mentre per gli pneumatici cinesi si è registrata una crescita di prezzo maggiore rispetto agli pneumatici europei: ciò risulta inspiegabile visto che i fornitori delle materie prime dei produttori europei e cinesi sono gli stessi. L’elevato rincaro è dovuto probabilmente ai contratti di lunga durata dei produttori europei, che assicurano una maggiore stabilità dei prezzi; mentre i produttori cinesi hanno risentito immediatamente dell’aumento dei costi delle materie prime. Ma tale rincaro non tarderà a ripercuotersi anche sui produttori europei che saranno costretti a rivedere di nuovo i prezzi.
Pneumatici più cari a causa delle materie prime
L’impennata dei prezzi è dovuta soprattutto alla crescita del costo dei materiali: la gomma naturale e sintetica, il nero di carbone e l’acciaio hanno subito un grande aumento. Il costo della gomma naturale è quasi raddoppiato a causa soprattutto delle condizioni atmosferiche sfavorevoli nei luoghi di produzione. Oltre al caucciù naturale che ha raggiunto delle quotazioni molto alte, anche il caucciù sintetico ha subito un aumento di prezzo a causa del rincaro del principale componente, il butadiene. Si prevede, secondo gli esperti di gomme-auto.it, che per tutto il 2017 i prezzi di queste materie prime continueranno a crescere, di conseguenza anche il costo degli pneumatici potrebbe subire ulteriori aumenti nel corso del 2018.
Richiesta di pneumatici
Nei primi mesi del 2017 la domanda di pneumatici non sembra aver risentito molto dell’aumento dei prezzi. Nel primo quadrimestre del 2017, l’ETRMA (European Tyre and Rubber Manufacturers Association - Associazione che riunisce i principali produttori di gomme) ha registrato un aumento nelle vendite di pneumatici nei diversi segmenti (autoveicoli, autocarri, moto e scooter) rispetto ai dati del 2016. L’unico settore in cui non vi sono stati incrementi è quello degli pneumatici agricoli, mentre negli altri segmenti gli aumenti oscillano dal +4% per gli autoveicoli, al +8% per moto e scooter, per arrivare al +15% per gli autocarri.
Il buon andamento delle vendite è connesso sia al mercato del primo equipaggiamento (grazie all’aumento delle immatricolazioni di auto nuove) sia a quello del ricambio. Poiché il mercato delle auto nei diversi paesi europei da alcuni anni è in continua crescita, ci si attende che anche il mercato degli pneumatici di ricambio aumenti grazie alla necessaria sostituzione delle gomme nelle automobili acquistate di recente. Si prevede infatti una crescita del mercato degli pneumatici a livello globale fino al 2021.
Nel corso dei primi quattro mesi del 2017, l’aumento della richiesta di pneumatici ha riguardato gli pneumatici di dimensioni medie e grandi. Alcuni retailer hanno registrato una stabilità e altri una lieve diminuzione: a causa dell’aumento dei prezzi probabilmente alcuni automobilisti sono stati indotti a tenere più a lungo gli pneumatici oppure ad acquistare i marchi più economici. Tuttavia si può affermare con certezza che i clienti dei brand premium non opteranno per i marchi budget.
Brand europei e cinesi
Tra i produttori europei, le migliori performance sono di Michelin, che ha registrato un aumento della quota di mercato, probabilmente grazie alla fama consolidata del marchio dall’elevata affidabilità e al grande successo del prodotto di punta, lo pneumatico Michelin CrossClimate. Mentre si è contratta la quota di mercato dei produttori cinesi a causa della crescita del prezzo degli pneumatici orientali, che ha causato un riavvicinamento al prezzo di quelli europei.






