IL CANTURINO – Tullio Bellocco: quando una passione non conosce crisi

mercoledì, 11 febbraio 2015

CANTÙ - Dinamico ed energico per lui l'unica cosa che conta è suonare perché la musica ce l'ha nel sangue: da giovanissimo percorse a tullio.jpg1piedi Senna-Como, andata e ritorno, per comprare la prima sua chitarra. Oggi a 48 anni e la chitarra ancora tra le mani Tullio Bellocco ha trasformato la propria passione in un lavoro, aprendo una scuola di musica nel paese che lo ha visto crescere, Senna, in via Piave 2.

GLI INIZI

È giovane Tullio , ha circa 10 anni, quando sulla riva del mare mentre è in vacanza ascolta dei suoi amici suonare la chitarra.

tullio"Suonavano talmente bene che rimasi ammagliato dalla bellezza del suono" racconta Tullio, poche parole e una chitarra che non lascia mai. "Tornato a Senna ho dato sfogo e seguito alla mia passione, comprando la mia prima chitarra - ricorda oggi Tullio - presa con la paghetta settimanale sapientemente accantonata". Andata e ritorno a piedi Senna-Como, Tullio inizia a studiare musica sia da privatista che con corsi mirati. E più studia più si appassiona il giovane ragazzo facendo capire a tutti che no,la musica non era solo un capriccio da adolescente, ma una passione lunga una vita.

GLI STUDI

Si appassiona talmente tanto Tullio che ormai ventenne non riesce a più a concepire la sua vita senza la musica intorno.

Si iscrive al conservatorio di Milano, di cui ancora porta felici ricordi, ma non si ferma di certo al primo corso.  "Ho iniziato a suonare in formazioni, ho proseguito e approfondito gli studi di musica jazz e West coast mentre mi impegnava per l'esame Siae per essere riconosciuto cantautore". Riconoscimento che arriva presto, negli anni '80 Tullio è iscritto al Siae come cantautore, mentre dalla sua fervida immaginazione nascono originali canzoni. "Testi che rappresentano un po la sintesi di tutto ciò che nel tempo ho ascoltato e studiato. La musica ha sempre scandito i tempi della mia vita".

I PRIMI LAVORI E LA SCUOLA DI MUSICA

Il giovane ragazzo di Senna muove i primi passi nel mondo del lavoro, diventando insegnante. Collabora con scuole, biblioteca, oratori e centri tullio.jpg3culturali ma la sua passione è troppo maestosa per essere confinata a poche ore al giorno di lezioni. Diventa maestro privato, impartisce lezioni ai piccoli bambini aspiranti musicisti fino a che arriva la svolta.

"Quasi un colpo di testa- scherza Tullio - lascio tutto lavoro, collaborazioni e sicurezze e mi metto in gioco. Nel 2006 apro la mia scuola di musica, un centro nato da una straordinaria e sconfinata passione per la musica, che magari mi porta a lavorare più delle classiche 8 ore". Potremmo dire che ha anche avuto coraggio Tullio che a 40 anni decide di mettersi in gioco investendo su ciò che gli viene meglio, suonare. "Un avventura per ora positiva che mi porta ad avere 100 alunni all'anno tra le aule della mia scuola e tante idee. Grazie anche alla volontà stessa dei miei alunni abbiamo creato un'orchestra musicale con cui ci presentiamo a vari incontri o concerti. Un modo divertente per mettere in pratica quello che impariamo durante la lezione".

I SUCCESSI PERSONALI E IL DIVERTIMENTO

tullio.jpg4Tanti sono i successi che Tullio riesce a ottenere nel corso degli anni. "Un tour di spettacoli musicali a Melbourne, Australia. Organizzazioni di eventi tra cui mi piace ricordare uno spettacolo multimediale sulla carriera artistica di e con Marco Ferradini a favore della ricerca sulla Sla. O ancora collaborazioni artistiche con Gianni e Mamo Belleno". Non per ultimo un Cd nato dall'estro creativo del nostro cantautore che, chitarra in una mano e penna nell'altro, ha composto differenti brani musicali.

Un lavoro che magari presenterà a Radio Studio Vivo, con cui è nata una splendida collaborazione. "Quasi con una scadenza settimanale il venerdì mattina vado in radio, ospite di Ferry e Azzuro, nel programma Thank's God It's Friday. Una bella esperienza, nuova e divertente".

"In mezzo a tutte queste idee, progetti, impegni, registrazioni, lezioni. La passione per la musica che ho provato da bambino e che continua ad accompagnare la mia vita, nonostante tutte le difficoltà che una professione musicale comporta. Oggi la mia speranza è quella di riuscire a trasmettere con l’insegnamento il piacere di fare musica e di riuscire magari anche a comunicare il piacere di fermarsi ad ascoltare la musica, in un tempo in cui la vita ci costringe spesso ad andare troppo veloci".

Silvia Rigamonti

 

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