CANTÙ – Per descrivere l’atmosfera che aleggia attorno alla Pallacanestro Cantù, il coach Sodini è dovuto ricorrere addirittura alla meccanica quantistica: “Nella meccanica quantistica, la funzione d’onda rappresenta lo stato di un sistema fisico: è una funzione molto complessa, e definisce l’ampiezza della probabilità che un determinato fatto succeda. In questo momento – afferma il coach – è come se la nostra squadra si trovasse in una funzione d’onda: vi sono infatti componenti esterne che condizionano pesantemente l’attenzione della squadra, dei disturbi esterni che condizionano il lavoro quotidiano”.
Riferendosi al tema degli stipendi, inoltre, Sodini ha affermato che “stanno iniziando a pagare”. Il mister ha espresso la speranza che la prossima gara, il match contro Avellino in programma tra pochi giorni, possa rappresentare l’occasione perfetta per dimostrare l’impegno effettivo dei ragazzi. “Avellino è una squadra molto fisica, ha cervelli invidiabilissimi, e ha già dimostrato di poter mantenere una certa continuità di rendimento”, ha affermato l’allenatore dei canturini.
Per Sodini, Cantù dovrà “mantenere la pericolosità interna ed esterna dimostrata contro Trento”, cercando di avere la meglio sulle guardie fisiche e sui temibili play-maker degli avversari. “I giocatori dovrebbero pensare solo al campo, ma in questo momento è difficile – conclude l’allenatore; - Ma per restare concentrati servono anche determinate condizioni: dovremo aver pazienza”.






