CARUGO - Blindati beni per tre milioni di euro: messi sotto sequestro immobili, conti correnti, quote societarie del commercialista Alberto Brivio, arrestato l'ottobre scorso e accusato di essere il mandante dell'omicidio dell'architetto Alfio Molteni. Il provvedimento è scattato dopo che il gip di Como Carlo Cecchetti ha accolto la richiesta depositata nei giorni scorsi dalla legale del figlio maggiore di Molteni, Federico, nato dal primo matrimonio del professionista, che si è costituito parte civile al processo.
Il sequestro ha quindi raggiunto, oltre alle disponibilità finanziarie di Brivio, due case a Inverigo per un valore di 430mila euro e le quote da lui detenute in tre società: il suo studio contabile, una immobiliare di Mariano Comense e un laboratorio di analisi chimiche di Milano. L'obiettivo è la conservazione di eventuali patrimoni, nella prospettiva di un risarcimento del danno in caso di condanna e delle spese giudiziarie sostenute dalla Procura di Como per portare avanti l'indagine.
Brivio nega tutte le accuse e comparirà davanti alla Corte d'Assise, a Como il prossimo 26 ottobre. Insieme a lui in aula Vincenzo Scovazzo, 55 anni di Cesano Maderno, accusato di essere stato l'esecutore di quella che avrebbe dovuto essere una gambizzazione ma che è fatalmente diventata un omicidio.






