COMUNE – Il sindaco Arosio traballa ancora, il fratello ‘defenestrato’ ricorre al Tar

mercoledì, 30 agosto 2017

CANTÙ - È nelle mani del Tar la sorte del sindaco di Cantù Edgardo Arosio. Il Consorzio Zanfrini, ovvero l'azienda di pompe funebri del fratello del primo cittadino Armando, ha fatto ricorso sull'annullamento dell'appalto triennale che intercorreva col Comune.

Proprio l'esistenza di questo appalto ha messo a rischio la poltrona del neoeletto sindaco, scopertosi incompatibile al ruolo. Tuttavia poco prima che Arosio decadesse gli uffici comunali trovarono nel contratto del fratello dei vizi legati al mancato rispetto della legge sulla concorrenza. A saltare è stato in qualche modo Armando, mentre Edgardo ha potuto assumere la guida della città.

Decisione che non è andata giù all'impresario, il quale si è rivolto al Tribunale amministrativo e se necessario è pronto ad appellarsi al Consiglio di Stato. Saranno dunque i magistrati a pronunciarsi sui "vizi" che sono costati ad Armando tre anni di collaborazione col Municipio, e di conseguenza sulla sorte del sindaco Edgardo.

 

 

 

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