CANTÙ – Era intervenuto per difendere tre ragazze dalle molestie di un gruppo di stranieri, e negli istanti successivi, dopo essere stato minacciato, spintonato e accerchiato dai quattro molestatori, è stato costretto a fuggire per via Matteotti e per le vie limitrofe, rifugiandosi infine in una traversa di via Carcano. È successo questa mattina poco prima delle quattro, quando la maggior parte degli esercizi commerciali stava per chiudere. Il ragazzo in questione – un 34enne – era entrato in un fast food situato a pochi passi dal centro, e dopo aver assistito alle molestie dei quattro stranieri aveva cercato di intervenire, tentando di frapporsi fra le ragazze e i loro molestatori.
“Conosco bene quelle tre ragazze, per cui ho pensato di intervenire – spiega il giovane; - Uno dei tre molestatori si è avvicinato a me con aria minacciosa, e dopo qualche spintone siamo stati costretti a uscire in fretta e furia dal locale (sarebbero stati cacciati dal gestore, n.d.r). Una volta fuori è iniziato l’inseguimento: loro erano in quattro, e mi hanno inseguito per le vie comprese tra piazza Garibaldi e il tratto iniziale di via Matteotti. Alla fine ho minacciato di rivolgermi ai Carabinieri e a quel punto si sono dileguati”.
Ma non è finita qui: dopo alcuni minuti, mentre si trovava ancora in una traversa di via Matteotti, il ragazzo sarebbe stato raggiunto da altri due individui e sarebbe stato “graffiato al collo” e “spinto contro il muro”. Il 34enne ha passato gran parte della mattinata all’ospedale di Cantù, dove è arrivato poco dopo le sei di mattina in codice verde e sembrerebbe intenzionato a recarsi dai Carabinieri per denunciare l’accaduto.
R. I.






