CANTÙ – A pochi giorni dall’arrivo dell’effigie della Madonna di Fatima, la città di Cantù ha ricevuto la visita di un ospite d’eccezione: si tratta del 45enne Emmanuel Ayad Bishay, il vescovo dei cristiani copti di Luxor (in Egitto), uno dei principali organizzatori della recente visita di Papa Francesco sulle sponde del Nilo.

Il giovane vescovo si trova in terra brianzola per proseguire l’operato del suo predecessore, l’eparca Joannes Zakaria – morto improvvisamente nel dicembre del 2016 – una figura venerabile che era solita recarsi nei comuni di Inverigo, Arosio e Cantù per celebrare alcune funzioni religiose nel periodo delle confermazioni (le cresime).
Il vescovo è alloggiato in una stanza all’interno della parrocchia di San Paolo, ed è stato accolto in città da un grande amico del suo predecessore, don Giovanni Afker. Nella mattinata di sabato il vescovo ha partecipato attivamente ad alcuni riti cresimali, e alle 21 prenderà parte a una conferenza all’interno dell’oratorio di San Paolo.
Nel corso dell’evento, con ogni probabilità - oltre ai consueti aggiornamenti sulla situazione delle diocesi cristiane in Egitto - si discuterà anche dei recenti fatti di Menyah, a sud del Cairo, dove un attacco terroristico ha ucciso 35 cristiani copti.
R. I.
Foto da: Catholic News Agency






