CANTÚ - La finestra di mercato di basket in carrozzina ancora aperta porta in Brianza Vaidas Stravinskas. Obiettivo per lui, ovviamente, è la difesa del titolo di campione d'Italia con la squadra della Briantea84 guidata da coach Malik Abes, nonchè la conquista della Coppa Campioni che quest'anno sarà di scena a Giulianova, in Abruzzo.
Nato in Lituania, per 11 anni ha vestito la maglia di Porto Torres, in Sardegna. Classe 1972, aveva concluso lo scorso campionato in Francia, con la maglia del Cs Meaux dopo un inizio di stagione con la squadra tedesca dello Zwickau. Qualche problema societario, poi, ha convinto Stravinskas a tornare a guardare in Italia e, più precisamente, a Cantù. Il suo debutto è previsto per il primo match del girone di ritorno che si svolgerà il 13 dicembre al PalaFamila di Seveso contro i "cugini" della Hs Varese.
CURRICULUM DI STRAVINSKAS - Vaidas Stravinskas è un play-maker, classificazione 2.0. Ha iniziato a giocare a basket in carrozzina nel 1995 in Lituania con la Rsk Kaunas, dopo un incidente stradale. Nel suo palmares ci sono ben 8 Campionati Europei con la maglia della Lituania e una Vergauwen Cup con quella di Porto Torres (2003) nonchè uno stimabile terzo posto nella Champions Cup nel 2005 sempre con la squadra sarda. Nel 2012, un’esperienza come assistente coach della squadra di basket in carrozzina femminile dell’Università dell’Alabama, per poi tornare nuovamente protagonista sul campo nelle stagioni successive. Ama la natura, ha una grande passione per lo sci e per la musica. Si ispira a Patrick Anderson, il più spettacolare giocatore di tutti i tempi.
DICHIARAZIONI - “Sono molto contento di tornare a giocare in Italia – ha commentato Stravinskas -, è un po’ la mia seconda casa. La UnipolSai è tra le squadre più forti del campionato, ha un titolo da difendere e da ricucire sul petto. Una grande realtà del panorama italiano, come il Santa Lucia Roma. Amo giocare a basket, per noi lituani la pallacanestro è un po’ come una seconda religione, non puoi farne a meno. È uno sport magico, imprevedibile: non si può programmare nulla, ogni partita è diversa e non si può dare nulla per scontato”.
“Dopo la partenza di Fabio Raimondi – ha commentato coach Malik Abes - ci mancava un giocatore di punti 2.0. Stravinskas è un uomo d’esperienza, sa gestire bene la palla, è buon play e ha un tiro abbastanza regolare. Sono certo che saprà portare qualcosa di importante, non solo in campionato ma anche in vista dell’obiettivo Champions Cup”.







