YURI LIBERO – Sollevati i conoscenti: “Eravamo molto preoccupati”

giovedì, 11 maggio 2017

CANTÙ – La notizia della liberazione di Yuri Guaiana - l’attivista originario di Cantù arrestato a Mosca per aver chiesto un’indagine sulle persecuzioni degli omosessuali in Cecenia – è stata commentata positivamente da numerosi esponenti politici (tra cui il ministro degli Esteri Angelino Alfano e l’eurodeputato Daniele Viotti, copresidente dell’Intergruppo Lgbt al Parlamento Europeo), ed è stata accolta con gran piacere anche da chi lo conosce personalmente: Paolo Gerra, ex membro del direttivo Arcigay di Como ed esponente storico dei movimenti Lgbt comaschi, ha infatti commentato la notizia del rilascio definendosi “molto sollevato”.

“Eravamo molto preoccupati – confida Gerra al Canturino; - Yuri è uno dei fondatori dell’Arcigay di Como (nato nel 1999), e qualche mese più tardi fu uno dei principali promotori del Gay Pride che si svolse in città. Lo conosco molto bene, e il fatto che sia stato liberato rappresenta senz’altro un’ottima notizia. Davanti ai fatti delle ultime ore – conclude Gerra – mi auguro che lo Stato apra gli occhi”.

La notizia del rilascio di Guaiana è stata confermata da Benedetto Della Vedova, il sottosegretario agli Esteri. Con un messaggio apparso sul suo profilo Twitter, infatti, il delegato del Governo ha annunciato che “Yuri Guaiana è stato rilasciato. Assistito dal Consolato, viene accompagnato ora in aeroporto”.

E parlando con l’Ansa a pochi minuti dal rilascio, Yuri Guaiana ha affermato: “Sono appena stato rilasciato, adesso sto correndo in albergo su una macchina messa a disposizione dal consolato che ringrazio per l'assistenza, faccio i bagagli e cerco di uscire il prima possibile dal Paese, che è fondamentale, perché c'è un processo a mio carico. Mi contestano di aver fatto una manifestazione non autorizzata e di aver fatto resistenza a pubblico ufficiale, cosa assolutamente non vera”.

R. I. 

 

 

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